Tre anni fa toccò alla statua del magistrato palermitano ucciso dalla mafia nel 1992. La colpirono fino a lesionarla gravemente. Ma la comunità educante e le associazioni del territorio che insieme a dirigente e insegnanti animano quella scuola ed il quartiere alla periferia del capoluogo siciliano, reagì e in breve tempo ripristinò il manufatto.

Oggi, complice il fine settimana e quindi cancelli e aule chiuse, ad esser distrutti sono state porte, banchi, sedie, cattedre e tutto il materiale didattico del plesso della primaria, della scuola - cioè -  che accoglie i bambini e le bambine più piccoli, quelli che vanno a in aula per la prima volta. Vandalismo? Sfregio? Azione della criminalità organizzata che mal sopporta che quell’Istituto sia presidio di legalità e luogo dove si contribuisce a costruire la possibilità di emancipazione e liberazione per gli alunni e per le loro famiglie? Qualunque sia l’origine di quella violenza trova una risposta ferma innanzitutto della preside, professoressa Daniela Lo Verde, della comunità di maestri e professori e della parte sana e democratica della città. La grande parte.

 

 “Rimaniamo sconcertati nell'apprendere che è stato perpetrato un nuovo atto vandalico nei confronti di un'altra istituzione scolastica, l'istituto comprensivo Falcone di Palermo. Non riusciamo a comprendere le ragioni di questa cieca violenza, ormai diventata una triste consuetudine per le scuole della nostra città. Esprimiamo la nostra solidarietà – dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e i segretari generali Flc Cgil Palermo Fabio Cirino e Flc Cgil Sicilia Adriano Rizza - e la nostra vicinanza alla dirigente scolastica  Daniela Lo Verde e a tutta la comunità educante dell'Ic Falcone, rendendoci, come sempre, disponibili a sostenere la grande azione formativa, improntata al rispetto e alla  promozione della legalità,  che l'istituto porta avanti con grande convinzione e qualità.    Siamo sicuri che la direzione scolastica  e l'intera comunità educante reagiranno con la fermezza e la professionalità che li contraddistingue anche  nell'importante e quotidiana azione  di radicamento nel quartiere, avviata da tempo per andare incontro alle tante esigenze dei bambini e delle famiglie, messe sempre al primo posto.  Il grande sostegno alla comunità, anche durante l'emergenza Covid, sono stati il motivo per il quale la preside ha da poco ottenuto l'onorificenza di Cavaliere al merito dal presidente della Repubblica”.

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