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Reggio Emilia

Pnrr, Cgil chiede un confronto con l'amministrazione comunale

Emilia Romagna: aumentano i giovani iscritti alla Cgil
Foto: Cgil Emilia Romagna
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Da giorni rimbalzano sugli organi di stampa locali notizie di ingenti quantitativi economici che, per effetto
dei finanziamenti provenienti dal Piano nazionale di resilienza e ripresa, interverrebbero a modificare,
auspicabilmente in meglio, diversi aspetti economici e sociali della Provincia di Reggio Emilia: dall’edilizia alla sanità,
dalla viabilità alla scuola.

Il 29 dicembre 2021 la presidenza del Consiglio ha siglato con Cgil, Cisl e Uil un importante “Protocollo
per la partecipazione e il confronto nell’ambito del Piano Nazionale di Resilienza e Ripresa e nell’ambito dei
piani complementari”. Il protocollo individua anche il territorio come sede di confronto e condivisione delle
modalità di spesa e investimento delle risorse previste.

“Crediamo non sia più rinviabile l’avvio di un cantiere di lavoro che veda come interlocutore anche il
sindacato, assieme agli Enti locali preposti, perché come si trasforma la nostra Provincia, come e dove
vengono fatti gli investimenti, quanto e quale lavoro si crea, è una partita che ci riguarda da vicino. Quelle
che siamo chiamati ad effettuare, prima che scelte economiche sono scelte politiche: la voce di cittadini,
lavoratori e pensionati va ascoltata”, dichiara Cristian Sesena, segretario generale della Camera del Lavoro
che prosegue: “Purtroppo sulla partita del Patto per il Lavoro abbiamo subito uno stop davvero poco
comprensibile per mano di Unindustria. Quel patto anticipava i tempi perché già prevedeva sedi di
confronto comuni per discutere delle ricadute del Pnrr a Reggio Emilia. Non è pensabile che alla luce
anche delle previsioni delle intese che vengono raggiunte con Governo e Regione su materie rilevantissime,
qua si rimanga fermi e in balia di posizionamenti che guardano unicamente alla tutela di interessi di parte e
non alla prospettive della nostra comunità.”

La Cgil auspica che "presto si apra una fase di intenso confronto con l’amministrazione comunale e
provinciale e con tutti gli attori sociali ed economici e che, soprattutto, questo confronto sia costante e
proficuo. Le sfide non mancano: dalla sanità, al settore socio assistenziale, alla scuola, alla viabilità, al
lavoro, alla formazione. Ogni cambiamento dovrà essere partecipato e condiviso con chi rappresenta un
importante fetta della popolazione reggiana".