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La denuncia

Brescia, provocazione fascista contro la sede Cgil di Orzinuovi

Giorgio Sbordoni
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Questa mattina gli operatori hanno trovato l'ingresso coperto di manifesti che riportavano slogan contro i sindacati, firmati da un movimento di estrema destra. Nel giorno in cui in città i lavoratori della Iveco hanno celebrato il 25 aprile

"Non ci facciamo intimidire da questi movimenti e da questi slogan". Così Francesco Bertoli, segretario generale della Cgil Brescia, ha risposto alla grave provocazione fascista che ha colpito la Camera del Lavoro. Questa mattina alle 8:00, all'apertura della sede Cgil di Orzinuovi, gli operatori hanno trovato dei manifesti affissi sulla saracinesca firmati da un movimento di estrema destra e che riportavano slogan contro Cgil Cisl e Uil. Il movimento è lo stesso che si è segnalato a Bologna nei giorni scorsi e che avrebbe organizzato una iniziativa per il primo maggio.

"Continueremo nella difesa delle lavoratrici e dei lavoratori, della Democrazia, della Libertà così duramente conquistata 76 anni fa e difesa in tutti i decenni successivi - ha continuato nel suo comunicato il leader della Cgil bresciana -. Continueremo a batterci contro il fascismo di ieri e di oggi, certi di non essere da soli in questa battaglia".

Questo attacco grave che avviene alla vigilia di importanti ricorrenze come il 25 aprile, Festa della Liberazione, e il 1° maggio, Festa dei Lavoratori, proprio nel giorno in cui alla Iveco si sono tenute le celebrazioni della Liberazione dal fascismo e dal nazismo, aperte con la cerimonia in memoria dei caduti per la Resistenza, ricordati sul Cippo all’interno dello stabilimento Om Iveco, dedicato anche ai deportati nei campi di stermino e non più ritornati.