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Sicurezza sul lavoro

Firenze, un tavolo per la prevenzione e contro le illegalità

Foto: Planet_fox (da Pixabay)
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Il comparto edile considerato uno dei più a rischio. Cgil-Cisl-Uil provinciali: “Sarà fondamentale un lavoro comune di collaborazione con le categorie direttamente coinvolte, così come il coinvolgimento delle associazioni datoriali e delle istituzioni cittadine” 

Si è tenuto l’incontro convocato presso la Prefettura di Firenze dal prefetto Alessandra Guidi, come richiesto dai sindacati, a cui hanno partecipato le forze dell’ordine, Vigili del fuoco e organi ispettivi. "Si è convenuto in quella sede la costituzione di un tavolo di lavoro, al fine di sviluppare sul nostro territorio una migliore attività di prevenzione degli infortuni sul lavoro attraverso un luogo comune dove condividere dati e segnalare situazioni anche attinenti a possibili condizioni di illegalità", sostengono Cgil, Cisl e Uil di Firenze.

"Avevamo proposto di affrontare alcuni settori e criticità specifiche relativamente ad alcuni ambiti che hanno mostrato un'elevata incidenza o che stanno sviluppando un forte incremento dell’attività sul territorio, quali gli infortuni in itinere, i settori delle costruzioni, il magazzinaggio, le consegne a domicilio, piccole imprese e artigianato. Ovviamente, tali temi non sono esaustivi e sarà fondamentale un lavoro comune di collaborazione con le categorie direttamente coinvolte così come il coinvolgimento delle associazioni datoriali e delle istituzioni cittadine", proseguono  le organizzazioni confederali.

"Nella prima riunione il prefetto ha voluto mettere al centro del confronto in primis il comparto edile, considerato uno dei settori sempre più a rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata, oltre che uno dei più colpiti da infortuni e malattie professionali. Il tavolo verrà aggiornato a breve. Riteniamo che si tratti di una disponibilità e una opportunità importante per il nostro territorio, per cercare di migliorare le condizioni di tutela e sicurezza sul lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori sempre più a rischio, tanto più in questa fase, di ricatto e sfruttamento", concludono le tre sigle.