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Sanità

Cattiva salute

Maria Antonia Fama
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La Calabria è tornata gialla, ma resta rossa di rabbia per la sanità. Sposato, Cgil: "Già prima del Covid ci mancavano 3500 operatori sanitari. Siamo arrivati agli ospedali da campo, con diciotto nosocomi chiusi"

In Calabria, da alcune settimane, insieme ad Emergency e al nuovo commissario Guido Longo, sono arrivati anche gli ospedali da campo a Cosenza, Crotone, Vibo Valentia e Locri. Uno scenario di guerra in una regione con diciotto ospedali chiusi da dieci anni e tre ancora in costruzione. Nel 2007, un accordo stato-regioni diede il via libera alla realizzazione di tre strutture per la Sibaritide, la Piana di Gioia Tauro e Vibo, stanziando 440 milioni. Ma nessuno degli ospedali è stato ancora portato a termine.

In Calabria, la media di posti letto per ogni mille abitanti è di 0,2. Quella italiana è di 3,2. La debole rete sanitaria è da sempre tra le principali preoccupazioni della Cgil regionale, che già nei primi mesi dell’emergenza aveva sollecitato interventi concreti per prevenire il tracollo del sistema.

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