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Il protocollo

Terremoto, più sicurezza nei cantieri

Nel dramma del terremoto sostenere i lavoratori
Foto: Marco Merlini
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L'intesa firmata questa mattina dal Commissario straordinario per la ricostruzione del sisma 2016, Giovanni Legnini, e dai sindacati di categoria FenealUil,, Filca Cisl e Fillea Cgil. 

Nei cantieri della ricostruzione post-terremoto del Centro Italia saranno garantite ancora di più la regolarità e la legalità, insieme a una maggiore attenzione alla sicurezza dei lavoratori, anche sul fronte della lotta al contagio da Covid-19.

Questi risultati sono il frutto del Protocollo firmato questa mattina dal Commissario straordinario per la ricostruzione del sisma 2016, Giovanni Legnini, e dai sindacati di categoria FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil. 

"L'accordo che arriva esattamente a distanza di una settimana da quello firmato con la Ministra De Micheli per le grandi opere commissariate – dichiarano Francesco Sannino (Feneal), Stefano Macale (Filca), Antonio Di Franco (Fillea) – è un ulteriore tassello in un percorso che ci vede coinvolti per tutelare regolarità dell'occupazione e qualità del lavoro sempre ma soprattutto in cantieri strategici come questi. Il primo articolo dell’accordo - spiegano - regola l’attività del Tavolo permanente, che dovrà riunirsi ogni due mesi, e dei Tavoli prefettizi, importanti per risolvere eventuali problematiche sull’applicazione dei protocolli territoriali. Novità significativa è l’attivazione del badge per ciascun lavoratore impegnato nei cantieri, in grado di monitorare i flussi di manodopera anche attraverso il supporto delle banche dati delle Casse edili. Una buona pratica, questa, già adottata recentemente per i cantieri della ricostruzione in provincia di Macerata. Il Protocollo prevede inoltre una continua azione di monitoraggio sulle azioni per la tutela dal rischio Covid-19, anche attraverso il trasferimento dei lavoratori trasfertisti in strutture ricettive idonee. Infine l’intesa sottoscritta oggi rafforza l’adozione del Durc per congruità, sia per gli appalti pubblici che privati. Le misure previste dal Protocollo – concludono - rappresentano una delle più avanzate e concrete esperienze di contrasto preventivo al lavoro nero e all’illegalità, e avranno come obiettivo favorire i tanti professionisti seri e le imprese più corrette, garantendo la qualità e la celerità della ricostruzione e i diritti e la dignità dei tantissimi lavoratori impegnati nei cantieri”