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Edilizia

Bonus 110%, un piano in 7 punti

Case popolari © Marco Merlini Roma, 3 novembre 2020 Periferia
Foto: Marco Merlini
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Le proposte di Fillea e Spi Cgil, Legambiente, Nuove Ri-Generazioni, Auser, Abitare e Anziani, per migliorare efficacia del superbonus. Dal sottosegretario Fraccaro il sì a discuterne

Proroga del Bonus fino al 2025, inserimento della riduzione delle barriere architettoniche come intervento ricompreso nel 110%, un nuovo ruolo agli amministratori di condominio, premialità per chi fa il maggior salto di classe energetica, fondi per anticipare le spese, aggiornamento dei tariffari professionisti, supporto tecnico e finanziario ai gestori del patrimonio edilizio pubblico: sono in tutto 7 i punti contenuti nel piano di rilancio del Bonus 110% presentato oggi al sottosegretario alla Presidenza dei Ministri Riccardo Fraccaro nel corso del video - convegno dal titolo  “Una proposta per il benessere dentro e fuori la casa”, promosso da Fillea e Spi, le categorie degli edili e dei pensionati Cgil, e le associazioni Legambiente, Nuove Ri-Generazioni, Auser, Abitare e Anziani.

La proposta nasce dalla convinzione che il nuovo bonus per gli interventi di risparmio energetico, messa in sicurezza antisismica, riqualificazione del patrimonio privato e dell’edilizia residenziale pubblica sia una delle scelte di politica economica e ambientale tra le più positive e “sistemiche” degli ultimi anni, “perché non solo interviene per migliorare la qualità ambientale e la sicurezza delle nostre case ma rappresenta il punto di partenza di una strategia più generale per il benessere delle persone, dei territori, delle città ed in particolare della casa, che con la pandemia ha acquistato una nuova e per certi aspetti inedita centralità”. Un benessere che va garantito a tutte e tutti, a partire dalle fasce dai più deboli, “ovvero le popolazioni redditualmente deboli e più anziane (che pagano le tante barriere architettoniche in casa e nei palazzi) e le realtà complesse - come quelle dei grandi condomini nelle aree urbane - finora non coinvolte dal passato sistema di incentivi”.

Una misura quindi che ha un potenziale enorme, anche dal versante del lavoro, perché  “subordinandolo al Durc di congruità come ora previsto dal Decreto semplificazioni, potrà produrre sia più posti di lavoro che una maggiore emersione di lavoratori irregolari”. 

Occorre dunque, per le categorie degli edili e dei pensionati Cgil e le associazioni, fare in modo che il bonus 110% “funzioni al meglio, presto e bene”: da qui la proposta, su cui  nel corso del convegno online è arrivato l’apprezzamento del sottosegretario alla Presidenza dei Ministri Riccardo Fraccaro e la disponibilità a discuterla più approfonditamente, oltre che dall’esponente dei 5 stelle, anche da Pd (on. Braga) e Leu (on. Muroni), queste ultime con l’impegno di portare in Commissione Ambiente i temi e le proposte consegnate oggi da sindacati ed associazioni.