In evidenza:
Colletiva logo CGIL logo
Colletiva logo CGIL logo

Morire in un supermercato

Morire in un supermercato
Foto: Maurizio Minnucci
Patrizia Pallara
  • a
  • a
  • a

La vittima, 48 anni, lavorava al Simply Market di Brescia. La denuncia della Filcams: “Qui la situazione è difficile, sta mettendo a dura prova tutti. Bisogna rispettare le norme di sicurezza"

Aveva solo 48 anni e faceva la cassiera in un supermercato a Brescia. Da una settimana aveva la febbre alta, ma nella notte le sue condizioni di sono aggravate improvvisamente. È morta questa mattina, a casa, per complicazioni legate al Coronavirus a cui era stata trovata positiva. Ora il Simply Market dove era impiegata è stato chiuso per permettere la sanificazione della struttura, mentre la notizia del decesso ha fatto il giro dei social network.

“Siamo vicini ai familiari della lavoratrice e ci uniamo al loro dolore - dice Giuseppe Leone, segretario generale Filcams Cgil Brescia interpellato da Rassegna.it-. Qui la situazione è difficile, sta mettendo a dura prova tutti, ma soprattutto chi continua a uscire di casa per andare al lavoro. Di fronte a questa emergenza, che sta mettendo in ginocchio il sistema sanitario, sono necessari ulteriori strumenti: nelle aziende si stanno moltiplicando i casi di positività al virus e questo vuol dire che il contagio si sta allargando. Bisogna limitare, ridurre quanto più è possibile le attività non essenziali”.

La provincia di Brescia è una delle più colpite dal Covid-19, è la seconda in Lombardia solo a Bergamo: finora si contano 4.250 casi di contagio, 514 vittime. A maggior ragione in un territorio dove il rischio di contrarre l’infezione è alto si dovrebbero mettere in campo meccanismi di protezione altrettanto elevati. “Lo stiamo dicendo e ripetendo a tutte le aziende della provincia: coinvolgere i lavoratori in questa fase è una tutela per tutta la comunità - aggiunge Leone -. Ci sono operatori della grande distribuzione organizzata che si sono attivati, arrivando a chiudere temporaneamente punti vendita per ristabilire le condizioni ottimali per limitare i pericoli, ma ce ne sono altri che non stanno facendo quello che impongono le norme. Per mettere in atto le misure di prevenzione, protezione e sicurezza, occorre chiedere la partecipazione dei lavoratori, degli Rls e delle Rsa, come prevede il Protocollo siglato da governo e parti sociali. D’altra parte chi meglio di un commesso, o di chi lavora nei reparti di un supermercato conosce caratteristiche, criticità e rischi di un punto vendita in tempi di Coronavirus?”.