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Il caso

Europride: Cgil, preoccupati per decisione autorità serbe di cancellarlo

Arezzo Gay Pride 2021 Arezzo, 27 Giugno, 2021 : Manifestazione del Gay Pride, persone di vario orientamento sessuale (LGBT), lesbiche, gay, bisex, transgender, manifestano per i loro diritti, contro la discriminazione sessuale, per celebrare la loro diversità e sostenere il ddl Zan contro l'omotransfobia Foto di © Daiano Cristini/Sintesi Italy, Tuscany region, Arezzo, June 27, 2021 : People march during the gay pride parade.Thousands of members of the lesbian, gay, bisexual, transgender, queer and intersex community (LGBTQI) of Italy paraded to celebrate diversity and to support the Zan proposal law against homophobia
Foto: Agenzia Sintesi
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Il sindacato: "Ancor più grave appare la motivazione addotta che indica nella concomitanza con una manifestazione di gruppi di estrema destra contrari al Pride un elemento di rischio per la sicurezza pubblica. Noi ci siamo"

“Esprimiamo profonda preoccupazione per le notizie che da giorni si susseguono sulla volontà delle autorità serbe di cancellare l’Europride previsto per il 17 settembre a Belgrado, nonostante i richiami che provengono da tutto il mondo democratico e dalle più alte cariche dell’Unione europea”. Lo afferma, in una nota, la Cgil nazionale.

Per la Confederazione “ancor più grave appare la motivazione addotta che indica nella concomitanza con una manifestazione di gruppi di estrema destra contrari al Pride un elemento di rischio per la sicurezza pubblica”. “Ribadiamo la necessità - aggiunge - di un'azione a livello nazionale ed europeo per sciogliere le formazioni di estrema destra che, spesso con la violenza, vogliono mettere a tacere i movimenti democratici e progressisti che si battono per un'Europa sociale e dei diritti”.

“La nostra organizzazione sarà presente, insieme alla Confederazione europea dei sindacati, agli eventi che precederanno il Pride e alla parata del 17 a testimoniare ancora una volta la nostra posizione netta a favore dei diritti delle persone e delle lavoratrici e lavoratori LGBTQI+ e della libertà di manifestare pacificamente e democraticamente, e contro - conclude la Cgil - le impostazioni reazionarie e omolesbobitransfobiche che attraversano il nostro continente”.