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Decine di migliaia di persone hanno partecipato oggi al Roma Pride 2026, partito da piazza della Repubblica e diretto verso il centro della Capitale nell'ambito dell'Onda Pride, la mobilitazione nazionale che ha visto svolgersi contemporaneamente cortei anche a Modena, Palermo, Rovigo, Treviso e Varese.
Ad aprire la manifestazione lo striscione politico scelto per l'edizione di quest'anno, “La Repubblica è di chi la abita”, seguito dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, in testa al corteo con la fascia tricolore. Dietro di lui il primo carro ufficiale della manifestazione, con le cantautrici Levante e Francesca Michielin nel ruolo di madrine e ambassador dell'evento.
La manifestazione ha alternato momenti di festa, musica e rivendicazione politica. Numerosi i cartelli polemici rivolti al generale Vannacci, tra cui uno dei più fotografati: “Meglio anormale che generale”. Non sono mancati riferimenti ai temi della sanità e dei diritti sociali, insieme a messaggi ironici legati all'attualità politica.
Particolarmente visibile il carro dell'associazione Gender X, sul quale sono state esposte una bandiera palestinese e alcune sagome capovolte raffiguranti il presidente statunitense Donald Trump, l'imprenditore Elon Musk, il premier israeliano Benjamin Netanyahu, la scrittrice J.K. Rowling e la senatrice della Lega Giulia Bongiorno. Dal carro è stato inoltre lanciato un messaggio di sostegno alla popolazione palestinese e una rivendicazione del diritto all'aborto.
Parlando con i cronisti, Gualtieri ha sottolineato la necessità di colmare il ritardo dell'Italia sul piano dei diritti civili. “Oggi è importante esserci, perché questo Paese deve fare ancora tanto per assicurare a tutti gli stessi diritti. Abbiamo una legislazione arretrata e dobbiamo batterci per superare i gap”, ha dichiarato il sindaco. “Dobbiamo batterci per una pienezza di diritti per tutti, al di là dell'orientamento sessuale e di genere: è scritto nella nostra Costituzione e la nostra legislazione, a oggi, non la rispetta. Siamo qui per festeggiare ma anche per lottare”.
Il primo cittadino ha poi replicato alle recenti dichiarazioni del generale Roberto Vannacci: “Noi siamo per la Costituzione. Non ci stupisce che le forze fasciste e oscurantiste vogliano colpire i diritti di qualcuno, ma sappiamo bene che quando si conculcano i diritti di una minoranza, si colpiscono i diritti di tutti”.
Tra i partecipanti anche diversi esponenti delle opposizioni, tra cui Nicola Fratoianni, Riccardo Magi e Alessandra Maiorino. Presente inoltre l'eurodeputato del Partito democratico Alessandro Zan, responsabile Diritti del Pd, che ha affermato: “A chi soffia sull'odio, noi rispondiamo con la forza della Costituzione e con l'orgoglio di essere chi siamo”. Zan ha ribadito che “tutte le cittadine e tutti i cittadini sono uguali, come dice l'articolo 3 della Costituzione, e devono avere gli stessi diritti”, criticando il governo per le posizioni assunte sui diritti delle persone LGBTQIA+.
"L'importanza di essere qua è quella che si riproduce ogni anno di fronte ad un paese nel quale la politica e la sua ipocrisia è molto più indietro rispetto alla società italiana. E allora bisogna che chi immagina un'alternativa per questo paese non solo sia qua, ma abbia il coraggio quando sarà il momento. di chiarire un punto una volta per tutte: non c'è mai un diritto in più per qualcuno che sia un diritto in meno per gli altri". Lo ha detto Nicola Fratoianni durante il corteo. Poi, alla domanda se l'Italia stia facendo dei passi indietro sul fronte dei diritti, ha risposto che "ne abbiamo fatti molti indietro ogni volta che non ne abbiamo fatto qualcuno avanti. E rischiamo di farne ancor di più quando sulla scena politica si affacciano proposte che sono pienamente inchiodate nel Medioevo".
























