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L'anticipazione del Tfr, la sospensione delle rate dei mutui, ferie solidali, prestiti agevolati, ammortizzatori sociali dedicati e un maggiore ricorso allo smart working. Sono alcune delle misure straordinarie richieste da Slc Cgil, Fistel Cisl e UilFpl Uil di Napoli e Campania per sostenere lavoratrici e lavoratori dell'area dei Campi Flegrei colpita dal sisma del 31 luglio.
Le tre organizzazioni sindacali hanno avviato un percorso unitario di tutela rivolgendosi contemporaneamente alle istituzioni e alle imprese affinché vengano adottati provvedimenti immediati per fronteggiare le conseguenze economiche e lavorative dell'emergenza bradisismica.
"La grave e complessa situazione determinata dalla crisi bradisismica nell'area flegrea – sostengono in una nota congiunta i segretari generali Giulia Guida (Slc Cgil), Gisberto Rondinella (Fistel Cisl) e Massimo Taglialatela (UilFpl Uil) – sta causando profondi disagi alla cittadinanza e colpendo direttamente il tessuto occupazionale. Di fronte all'emergenza, Slc Cgil Napoli e Campania, Fistel Cisl Campania e UilFpl Uil Campania stringono una forte alleanza unitaria per garantire risposte immediate e strumenti di tutela concreti a tutte le lavoratrici e i lavoratori della categoria coinvolti".
Le richieste alle aziende
Nel documento i sindacati chiedono innanzitutto alle aziende del territorio di attivare strumenti di sostegno diretto per i dipendenti sfollati o gravemente colpiti dall'emergenza. Tra le proposte figurano l'anticipazione straordinaria del Trattamento di fine rapporto, con procedure semplificate per consentire alle famiglie di affrontare le spese per alloggi temporanei, traslochi o ripristino delle abitazioni.
Vengono inoltre sollecitati prestiti aziendali a condizioni agevolate o a tasso zero e l'attivazione delle ferie solidali attraverso la donazione volontaria di ferie e permessi tra colleghi, così da permettere ai lavoratori coinvolti di gestire l'emergenza senza subire penalizzazioni economiche.
La richiesta di sospendere i mutui
Uno dei punti centrali della piattaforma riguarda il blocco delle rate dei mutui per le famiglie e le attività produttive dell'area flegrea.
"Riteniamo imprescindibile e non più rinviabile la sospensione immediata del pagamento delle rate dei mutui ipotecari sulla prima casa e sulle attività produttive situate nell'area flegrea. Chi è costretto ad abbandonare la propria casa per inagibilità o motivi di sicurezza non può e non deve sostenere anche l'incubo finanziario delle rate bancarie", affermano Guida, Rondinella e Taglialatela.
Per questo motivo le organizzazioni sindacali chiedono "un intervento urgente da parte del Governo, della Regione Campania e dell'Abi per una moratoria nazionale dedicata ai Campi Flegrei".
Più tutele e confronto con le istituzioni
L'iniziativa si inserisce nel percorso già avviato dalle confederazioni regionali di Cgil, Cisl e Uil e punta ad aprire un confronto stabile con associazioni datoriali e istituzioni per individuare risorse straordinarie, strumenti di sostegno al reddito e soluzioni organizzative, compreso un utilizzo più esteso e flessibile dello smart working.
I tre segretari esprimono inoltre "la propria vicinanza morale ed umana all'intera comunità flegrea", ma sottolineano che "la solidarietà deve tradursi tempestivamente in fatti" attraverso interventi concreti in grado di alleggerire le difficoltà economiche e logistiche di lavoratrici e lavoratori.
Il percorso unitario, concludono Slc Cgil, Fistel Cisl e UilFpl Uil, rappresenta "solo il primo passo di una mobilitazione costante" che proseguirà in tutti i tavoli di confronto "per assicurare che nessun lavoratore e nessuna lavoratrice dei Campi Flegrei venga lasciata sola".






















