Si è chiusa oggi, 26 febbraio, con l’intervista a Lara Ghiglione, segretaria confederale della Cgil nazionale, la due giorni di dibattito sulla condizione giovanile in Sicilia e sulle richieste che i ragazzi avanzano per potere costruire nell’Isola il proprio futuro, organizzata dalla Cgil regionale a Palermo: “Diritto a restare, diritto a lottare”.
“Lavoriamo con i giovani per costruire spazi di confronto, officine di idee, luoghi da dove fare partire forte la proposta e la richiesta di un nuovo modello di regione, inclusiva, comunitaria, con i servizi, con le cure assicurate, con le risposte concrete ai disagi e alle esigenze a partire da quelle che riguardano i diritti allo studio e al lavoro, il diritto alla casa e al welfare – ha detto Gabriella Messina,segretaria regionale Cgil, aprendo l’iniziativa –. Questo a fronte della sordità del governo regionale ai bisogni delle giovani generazioni e alla sua incapacità di coinvolgerli nei processi decisionali”.
Mannino, Cgil Sicilia: “Ci sono tanti giovani che vogliono il riscatto della nostra terra”
Dopo l’apertura il palco ha ospitato panel tematici su diritti, formazione e lavoro. Al termine della prima giornata, l’intervento del segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, che si è concentrato sul contributo che può venire dalle giovani generazioni per il cambiamento. Invertendo il processo in atto che vede le energie migliori della Sicilia abbandonarla in cerca di migliori opportunità di vita e di lavoro.
“Questi due giorni ci dicono che ci sono tanti giovani che vogliono il riscatto della nostra terra. Che chiedono lavoro di qualità, servizi, spazio sociale. Questi giovani hanno bisogno di risposte dalle istituzioni, che devono essere attraversate dalle istanze giovanili, a partire dalle amministrazioni locali. Le giovani generazioni mettono in campo una voglia di cambiamento che deve potersi esprimere e in tal senso le prossime elezioni possono essere una opportunità per dare loro protagonismo”, ha detto Mannino.
Presentato il progetto della Cgil nazionale “Ci siamo”, rivolto alle istanze dei giovani
Anche nel corso di questa due giorni è stato presentato il progetto nazionale “Ci siamo”, elaborato nel corso di due anni “con l’ambizione e col metodo – ha detto Lara Ghiglione – del coinvolgimento dei giovani nelle prassi e nell’organizzazione, dando loro l’opportunità di discutere in libertà, per raccogliere il loro punto di vista sui temi che ci stanno a cuore. Non solo lavoro – ha aggiunto –, ma anche la qualità del lavoro e le condizioni di vita. Dai giovani richieste che riguardano orari di lavoro, organizzazione, coworking, casa, diritto allo studio, che obbligano a un ragionamento più a largo raggio. Il lavoro prima definiva l’identità, oggi non è più così, in un contesto in cui si è costretti a lavori e lavoretti sottopagati o non rispondenti alla propria formazione. Oggi i giovani presentano prospettive differenti con cui bisogna confrontarsi”.
(Immagini a cura della Cgil Sicilia, montaggio a cura di Daniele Diez)

























