Una ripartenza che non cancella le difficoltà, ma apre uno spiraglio. È questo il giudizio della Filctem Cgil sulla riattivazione della seconda linea produttiva nello stabilimento SolTiox di Scarlino, azienda impegnata nella produzione di biossido di titanio, composto chimico fondamentale utilizzato principalmente come pigmento bianco ad alto potere coprente e opacizzante.

“La chiusura della cassa integrazione straordinaria e la ripresa della produzione rappresentano una piccola luce nel buio”, spiegano il segretario generale della Filctem Cgil GrossetoFabrizio Dazzi, e il delegato Rsu Francesco Lazzoni. Un passaggio accolto con favore in un contesto ancora fragile per la chimica di base.

Nei giorni scorsi la newco che produce biossido di titanio ha riavviato una delle tre linee disponibili. Un risultato atteso, ma non scontato, considerando le difficoltà che attraversano il settore a livello europeo e internazionale.

Nuove assunzioni e indotto in movimento

Accanto alla ripresa produttiva, arrivano segnali concreti anche sul fronte occupazionale. Attualmente nello stabilimento lavorano 185 addetti, ma il numero è destinato a crescere a breve. Entro metà maggio sono previsti i primi inserimenti, tra sette e otto operai, che dovrebbero diventare undici entro la fine del mese. Proseguono inoltre i colloqui per individuare profili con competenze più specialistiche da inserire stabilmente in organico.

La ripartenza coinvolge anche il sistema delle imprese collegate. Le aziende dell’indotto e degli appalti stanno progressivamente richiamando personale, ricostruendo organici ridotti nei mesi più difficili. Un segnale che conferma come la riattivazione della produzione abbia effetti che si estendono oltre il perimetro dello stabilimento.

Produzione flessibile e prospettive di crescita

L’impianto di Scarlino mantiene una forte capacità di adattamento produttivo. È in grado di realizzare diverse tipologie di pigmenti a base di biossido di titanio, utilizzati nelle vernici industriali, nelle pitture murali e nella colorazione delle plastiche. Una flessibilità che consente di intercettare mercati diversi e, all’occorrenza, orientarsi verso produzioni più specialistiche, dai pigmenti per uso alimentare fino a quelli destinati a inchiostri e farmaceutica.

Per la Filctem, il passaggio decisivo resta però quello dei prossimi mesi. L’obiettivo indicato è arrivare entro fine anno alla riaccensione anche della terza linea produttiva, così da sfruttare pienamente la capacità dell’impianto, fino a 60mila tonnellate annue.