PHOTO
Parte la seconda edizione del Caffè Letterario, dal titolo Protagonisti della nostra storia: letture e incontri che danno spazio ad ogni voce. Gli incontri, in tutto 12, si terranno presso la sede dell’Arci Porco Rosso, a Palermo. La nuova edizione di Caffè Letterario, che andrà avanti fino al 25 giugno, è promosso da Cgil Palermo, Spi Cgil, Arci , Disability Pride, Associazione disabili visivi e Associazione retinopatici e ipovedenti siciliani, e rappresenta un'importante occasione di incontro e scambio tra persone con disabilità e persone senza disabilità.
L’iniziativa nasce con l'intento di promuovere l'inclusione sociale e la condivisione di idee, esperienze e passioni. “Attraverso la letteratura, l'arte e il dialogo, vogliamo creare uno spazio in cui ogni voce possa essere ascoltata e valorizzata. – spiegano gli organizzatori - In un mondo che spesso tende a separare e a creare barriere, questo evento si propone di abbattere le differenze e di costruire ponti tra le diverse realtà”.
Il primo appuntamento sarà giovedì 15 gennaio, alle ore 16, con la presentazione del libro di Luca Simoncini, Qanat-Palermo. L’eredità dei Beati Paoli. A seguire il secondo, giovedì 29 gennaio, ore 16, con la presentazione del libro Manifesto Italiano per la promozione della salute, di Filippo La Mantia, Giuseppe Guarcello e Giuseppe Lombardo. Gli altri appuntamenti saranno sempre il giovedì pomeriggio, a settimane alterne.
Durante questa seconda edizione, sono in programma una serie di incontri, laboratori e dibattiti che coinvolgeranno scrittori, artisti e attivisti, tutti uniti dalla volontà di promuovere una cultura della positività e dell'accoglienza. “Ogni giornata sarà caratterizzata da momenti di lettura, discussione e creatività, in cui i partecipanti potranno confrontarsi e condividere le proprie esperienze – prosegue la nota - Il Caffè Letterario non è solo un evento culturale, ma un vero e proprio laboratorio di idee. Vogliamo che ogni partecipante si senta parte di una comunità, in cui la diversità sia un valore aggiunto e non un ostacolo. Attraverso il dialogo e la condivisione, puntiamo a creare un ambiente stimolante e accogliente, dove ognuno possa crescere e arricchirsi reciprocamente”.
Inoltre la rassegna, promossa da sigle e realtà da sempre in prima linea nella lotta per i diritti e l’uguaglianza, ha anche l’intento di tenere accesa la luce sulle tematiche legate alla disabilità per sensibilizzare l’opinione pubblica.
“Siamo convinti che la cultura possa essere un potente strumento di emancipazione - continuano gli organizzatori - La partecipazione è aperta a tutti perché crediamo fermamente che ogni voce meriti di essere ascoltata”.






















