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“Noi non vogliamo comandare a casa, vogliamo potere ovunque”. Con queste parole il gruppo della Bambole di Pezza ha risposto all’uscita infelice di un giornalista, nella sala stampa del Festival di Sanremo.
Mentre si stava svolgendo l’incontro col gruppo, si è fatto teso all’improvviso il clima nella sala stampa del Festival di Sanremo: si è accesa una polemica sul tema del patriarcato e dei diritti delle donne durante l’incontro con le Bambole di Pezza.
Un giornalista, infatti, ha dato il via a un vivace botta e risposta con le componenti del gruppo milanese: “In Italia non c'è una società patriarcale, a casa mia comanda mia moglie”, questa la brutta uscita del cronista, che ha tentato di negare l’esistenza del patriarcato oggi nel nostro Paese.
A questo punto le musiciste non potevano fare a meno di rispondere: “Noi non vogliamo comandare a casa, vogliamo potere ovunque. Abbiamo paura di uscire di casa, essere uccise e stuprate, questa non è parità”. Grandi applausi si sono alzati nella sala.
Il Festival di Sanremo 2026 si è aperto ieri sera, 24 febbraio, con la consueta parata di artisti in gara nella serata diretta da Carlo Conti. Al festival nell’era della destra, dopo una serata che ha perso tre milioni di ascolti rispetto all’anno scorsa, arriva la bella risposta di Bambole di Pezza sul fronte dei diritti e della lotta delle donne, da sostenere sempre soprattutto sui palchi più importanti.
“Non sei sola”, la canzone contro la violenza sulle donne
Già nel 2022 le Bambole di Pezza avevano composto un brano musicale per la Cgil, contro la violenza sulle donne dal titolo “Non sei sola”. L’iniziativa era stata patrocinata dalla Cgil di Milano, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con la partecipazione anche di Jo Squillo. Il videoclip del brano si può vedere qui.
























