La Federazione Pakistana dei Sindacati Uniti (Apfutu) ha invitato una lettera alla Cgil, dopo la strage dei lavoratori agricoli migranti il 2 giugno in Calabria. L’oggetto della missiva è: “Condoglianze, solidarietà e rafforzamento della cooperazione nella lotta contro lo sfruttamento dei lavoratori”. Ne pubblichiamo il testo integrale.

Cari compagni,

a nome della Federazione Pakistana dei Sindacati Uniti (Apfutu), esprimiamo le nostre più sentite condoglianze e la nostra sincera solidarietà alla Cgil, alle famiglie delle vittime e a tutti i lavoratori d’Italia a seguito del terribile incidente avvenuto in Calabria il 2 giugno, dove quattro lavoratori agricoli migranti hanno tragicamente perso la vita. Siamo profondamente scioccati e addolorati per il brutale omicidio di quattro lavoratori, tre cittadini afghani e un cittadino pakistano, che sarebbero stati bruciati vivi ad Amendolara, in Calabria.

Questo crimine indicibile rappresenta un grave attacco alla dignità umana, ai diritti dei lavoratori e ai valori fondamentali di giustizia e umanità. L'Apfutu condivide pienamente la posizione della Cgil, che ha giustamente definito questi omicidi un “orrore indicibile” e ha esortato i leader politici a combattere gli abusi quotidiani e lo sfruttamento subiti dai lavoratori, in particolare dai migranti, nelle zone rurali. Le tragiche morti di questi lavoratori mettono a nudo la dura realtà che devono affrontare molti lavoratori migranti che lasciano i propri paesi alla ricerca di un lavoro dignitoso e di un futuro migliore, solo per incontrare sfruttamento, violenza e forme moderne di schiavitù.

Siamo altrettanto colpiti dalla dichiarazione di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, che ha descritto quanto accaduto come una tragedia agghiacciante che solleva profonde questioni sulla migrazione, la dignità umana e le responsabilità di una società civile nei confronti dei suoi membri più vulnerabili. Queste questioni richiedono risposte urgenti e un'azione decisiva da parte dei governi, dei datori di lavoro e della società nel suo complesso.

Le segnalazioni secondo cui le vittime sarebbero state sottoposte a minacce, lavoro forzato, mancato pagamento dei salari e condizioni di vita disumane sono profondamente preoccupanti. La testimonianza del sopravvissuto mette in luce le pericolose reti criminali che sfruttano i lavoratori migranti vulnerabili. Il persistere del sistema del caporalato e di altre forme di sfruttamento lavorativo dimostra l'urgente necessità di maggiori tutele sul lavoro, di un'efficace applicazione della legge e della solidarietà sindacale internazionale.

In qualità di federazione sindacale che rappresenta i lavoratori in Pakistan, l’Apfutu è particolarmente preoccupata poiché molti lavoratori migranti lasciano l’Asia meridionale con la speranza di trovare un impiego regolare all’estero. Troppo spesso, finiscono per diventare vittime della tratta, di pratiche di reclutamento ingannevoli, della schiavitù per debiti e dello sfruttamento lavorativo. La morte di questi lavoratori ci ricorda che la lotta per i diritti dei lavoratori non conosce confini e richiede una risposta internazionale unitaria.

In questo spirito, l'Apfutu desidera non solo esprimere solidarietà alla Cgil, ma anche rafforzare ed espandere il nostro rapporto di collaborazione con la vostra stimata organizzazione. Crediamo che una maggiore cooperazione tra i nostri sindacati possa contribuire alla protezione dei lavoratori migranti, alla promozione del lavoro dignitoso, alla lotta contro il lavoro forzato e la tratta di esseri umani, e al progresso della giustizia sociale oltre i confini.

Siamo ansiosi di rafforzare la collaborazione attraverso lo scambio di esperienze, iniziative congiunte di sensibilizzazione, programmi di formazione per i lavoratori e sforzi coordinati per difendere i diritti e la dignità di tutti i lavoratori, indipendentemente dalla nazionalità, dallo status migratorio o dalla professione. Vi preghiamo di trasmettere le nostre sincere condoglianze alle famiglie delle vittime e la nostra solidarietà a tutti i lavoratori colpiti da questa tragedia.

Siamo al fianco della Cgil nel chiedere giustizia per le vittime, l'assunzione di responsabilità da parte dei responsabili e riforme significative per eliminare lo sfruttamento e gli abusi nel settore agricolo. Insieme, dobbiamo continuare la nostra lotta collettiva per un lavoro dignitoso, la dignità umana, l'uguaglianza e la giustizia sociale.

In solidarietà,
Zia Syed
Segretario generale Apfutu