Un centinaio di persone ha sfidato la pioggia incessante ed è scesa in piazza oggi, 5 giugno, a Schiavon, provincia di Vicenza, per partecipare a un flash-mob regionale contro lo sfruttamento dei braccianti stranieri in agricoltura. La manifestazione, organizzata dalla Flai Cgil provinciale e del Veneto, è stata organizzata per dire no al sistema disumano che ha portato ad abbandonare in strada nel bassanese, la notte del 28 maggio scorso, un bracciante indiano ferito.

“Si tratta di un episodio tragicamente simile a molti altri che richiama alla memoria la morte di Satnam Singh – ha spiegato Stefano Menegazzo, segretario della Flai Cgil vicentina – e che non può e non deve lasciare indifferenti. Si aggiunge, purtroppo, a un altro fatto recente, il barbaro omicidio di quattro braccianti avvenuto in Calabria. Abbandonare a terra un lavoratore ferito, che poteva essere almeno accompagnato in ospedale, è una questione di mancanza di dignità, oltre che di mancanza di rispetto. Al di là di questo episodio increscioso, noi continuiamo a sostenere che deve cambiare la cultura del lavoro e le aziende non possono abbassare i costi a danni dei lavoratori”.

Sotto la pioggia battente, piazza Risorgimento a Schiavon era gremita e colorata dalle bandiere di varie categorie della Cgil e di alcuni partiti. “I lavoratori non sono merce per i vostri profitti, vogliamo rispetto e dignità umana”, si leggeva su uno striscione esposto dal sindacato. 

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