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Editoria

“CentoStorie”, libri per raccontare

Woland
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Futura editrice propone la sua nuova collana, per offrire uno spazio editoriale diverso, dedicato alla narrazione di carattere sociale nel mondo del lavoro

La casa editrice Ediesse, storico riferimento culturale del mondo Cgil, sta cambiando pelle senza perdere il vigore e l’originalità della sua tradizione. Partendo dal nome, “Futura editrice”, l’obiettivo di questo progetto è quello di proiettarsi con il piede giusto verso le nuove sfide che l’attendono.

Nasce anche da qui l’esigenza di pensare una nuova collana dal titolo “CentoStorie”, che va ad affiancarsi alle altre, vecchie e nuove, da “Sessismo & Razzismo” alla più recente “Fondamenti”, strutture portanti del più vasto catalogo editoriale maturato negli anni. Ma quale idea alla base di “CentoStorie”? Lo abbiamo chiesto al suo direttore, Gabriele Polo.   

“Con questa collana vorremmo raccontare le trasformazioni più rilevanti del lavoro, soprattutto nella sua percezione soggettiva, e di una società che cambia rapidamente. Tutto questo attraverso le storie di persone, gruppi, luoghi, eventi, del presente come del passato, che illustrino una trasformazione, un passaggio, calandoli nel contesto storico in cui avvengono o sono avvenuti, e proiettandoli nel futuro utilizzando un linguaggio narrativo”. Un proposta che vuole raggiungere un’ampia porzione di lettori: “Vorremmo raggiungere un pubblico che vada ben al di là della cerchia sindacale, coinvolgendo nella scrittura i protagonisti di un panorama editoriale che ultimamente sta riscoprendo il valore della narrazione sociale del mondo del lavoro”.

Il primo titolo che inaugura CentoStorie (nelle librerie dall’11 novembre, e presentato alla prossima Fiera "Più Libri Più Liberi" di Roma) corre proprio verso questa direzione, grazie alla matita sempre creativa di Vauro Senesi, autore di Coronadelirius. La pandemia in vignetta (pp.110, euro 13): un libro da collezione, impreziosito dalla prefazione di Massimo Galli, direttore del reparto malattie infettive presso l’ospedale Sacco di Milano, nella quale viene ricordato come “anche di fronte alla imprevedibilità di un evento di questa portata, la lezione della pandemia è tale da imporre una completa revisione della nostra organizzazione sanitaria e, a livello globale, la presa d’atto che la nostra relazione con la natura non può continuare con le modalità attuali”.

Questi mesi, ormai divenuti quasi due anni, condizionati dall’impatto determinato dall’arrivo del Covid-19, vengono ripercorsi dall’autore attraverso una serie di tavole ancora una volta puntuali nel cogliere il momento, nel fotografare l’immagine individuale e collettiva che la società italiana ha vissuto e continua a vivere. Dai lockdown ai vaccini, dalla zona rossa a quella bianca, dalla vita quotidiana alla politica, vengono ripercorsi i dubbi, le paure  le speranza di un Paese intero, giocando con abituale abilità con lo strumento della satira, mai desueto se riposto tra le mani di chi sia in grado di utilizzarlo in maniera arguta ed efficace.

In attesa di scoprire gli altri titoli che daranno corpo e anima a questa nuova collana, la certezza è quella di poter veder proseguire il lavoro di un laboratorio editoriale, rappresentato da Futura editrice, nel solco di un percorso unico nel suo genere, fatto di libri che hanno seguito e segnato lo sviluppo culturale, politico ed economico del nostro Paese e dell’Europa, senza perdere mai lo sguardo sul mondo. L'intenzione è di continuare ad alimentare tale ricchezza, sollecitando la riflessione e l’analisi di quanto accade, e quanto accadrà.