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Formazione

A scuola di sindacato

Ilaria Romeo
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Non solo Frattocchie. Fin dagli anni Cinquanta iniziano a formarsi a livello locale le scuole sindacali. Nel corso del tempo alcune si affermeranno più di altre come quella centrale sindacale che approderà ad Ariccia, nei pressi di Roma, negli anni Sessanta. Luoghi di confronto e conoscenza segnarono per molti lavoratori e lavoratrici un percorso di emancipazione e autodeterminazione

Le scuole sindacali cominciano a essere istituite a livello locale tra il 1949 e il 1950. Le prime notizie concrete sul funzionamento di una scuola sindacale locale provengono da Novara dove il 10 novembre 1949 viene inaugurata per iniziativa della locale Camera del lavoro una scuola sindacale per venti allievi ubicata nei locali di proprietà del Comune di Palazzo Fossati. 

Nei primi mesi del 1950 viene inaugurata a Gallo Bolognese, alla presenza del nuovo responsabile dell’organizzazione Agostino Novella, la seconda scuola locale, per sindacalisti e cooperatori. Qualche giorno dopo una cerimonia analoga inaugurava la scuola sindacale della Camera del lavoro di Modena (a Riccione). Sempre a Riccione, nello stesso albergo Boemia che ospita la scuola della Camera del lavoro di Modena, nasce la prima Scuola centrale sindacale della Cgil inaugurata nel marzo 1951 da Agostino Novella alla presenza del direttore Giovanni Fornari e degli insegnanti Elio Capodaglio e Raffaele Paoletti. 

Il 5 dicembre 1951 la Scuola centrale viene trasferita da Riccione a Grottaferrata, vicino Roma. Dall’estate del 1952 la Scuola centrale di Grottaferrata cambia nome; l’11 agosto, in occasione del sessantesimo compleanno del segretario generale Giuseppe Di Vittorio, si decide di intitolare proprio al leader di Cerignola la Scuola di formazione sindacale della Cgil. 

Nel 1960, all’indomani del congresso di Milano, la Segreteria confederale nomina un gruppo di lavoro composto da Antonio Tatò (direttore di Rassegna sindacale), Silvano Ridi (responsabile della Commissione nazionale giovanile) e Carlo Sazio (ufficio Quadri e scuole) incaricato di compilare un programma specifico per la formazione sindacale. La Scuola intanto aveva abbandonato la vecchia sede di villa Cicerone a Grottaferrata per spostarsi nelle sedi provvisorie di Genzano e Ariccia. Il 21 novembre 1966 viene ufficialmente inaugurato il Centro studi e formazione sindacale, diretto da Angelo Di Gioia, con la collaborazione di Isabella Milanese, Carlo Sazio e Claudio Pontacolone.

A partire dal 1975 il decentramento dell’attività formativa nei territori diventa la via privilegiata nella costruzione del sistema formativo della Cgil. Nel giro di un biennio rafforzano la loro attività formativa regioni come Abruzzo, Campania, Lazio, Friuli, Piemonte e Veneto (accanto alle più quotate Lombardia ed Emilia), e province quali Taranto, Roma, Perugia, Forlì, Cagliari (accanto a Milano, Firenze, Torino). 

Ma la spinta principale proviene da quattro nuove scuole che nascono tra il 1975 e il 1977: la "Ca’ Vecchia" a Bologna (inaugurata nel settembre 1975), la "Santa Venerina" a Catania (inaugurata il 4 giugno 1976), il Centro dell’Impruneta, nei pressi di Firenze e quello di Imbersago, in provincia di Como, entrambi aperti nel corso del 1977. Con il Congresso del 1981 per la prima volta la formazione sindacale entra nello Statuto. 

Il Congresso del 1986 è forse il momento di maggiore visibilità politica della formazione, elevata a “risorsa strategica dell’organizzazione”. Nella primavera del 1989 la Conferenza di programma ridisegna il volto nuovo della Cgil (sindacato dei diritti e del programma) e in autunno la conferenza di organizzazione avvia il processo che porterà alla fine delle tre componenti storiche (comunista, socialista e terza componente). Un tale processo politico avrà ripercussioni anche sul piano culturale e formativo, aprendo una nuova fase nella storia dell’organizzazione.

Nel 1990 il Centro Studi di Ariccia chiude per motivi non soltanto finanziari. Nel tempo aveva perduto il rapporto con le strutture periferiche, al punto che l’anno precedente la chiusura, nel 1989, la Cgil decide di riportare la funzione di formazione all’interno dell’organizzazione creando un Ufficio formazione dipendente dal Dipartimento di organizzazione.

Nel mese di giugno dello scorso anno la Flai Cgil nazionale rendeva disponibile online un testo scritto da una lavoratrice iscritta alla Federbraccianti nel quale veniva descritta l’esperienza di un corso di formazione femminile organizzato nel Centro studi e formazione sindacale della Cgil dal 30 gennaio al 18 febbraio 1967.  “Tra i numerosi testi conservati in Archivio relativi ai corsi di formazione - si legge sul sito della federazione - ne abbiamo selezionato uno, che testimonia con chiarezza e semplicità la forza e il valore di quelle esperienze per tante lavoratrici per le quali il lavoro e l’incontro con il sindacato significarono percorsi di conoscenza, autodeterminazione, emancipazione”.

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