Il Primo maggio, la Festa dei lavoratori è da sempre un momento di festa ma anche di rivendicazione e denuncia delle cose che non vanno. Oggi, lo è più che mai per riaffermare i principi e i valori fondanti nati dalla Resistenza e dalle dure lotte operaie che hanno segnato la nascita della nostra Costituzione. Oggi più di ieri, abbiamo tutte le ragioni per celebrarlo.

Per Cgil, Cisl, Savt, Uil della Valle d’Aosta è indispensabile mettere al centro il lavoro e la sua dignità, perché nel lavoro ci sono le nostre radici e nel Lavoro il nostro futuro. Il lavoro è un un diritto che da nord a sud d’Italia deve essere garantito a tutti. Essere il primo maggio a Verrès come in centinaia di altre piazze d’Italia, è un fatto importante, un momento di confronto per riaffermare i valori del Sindacalismo Confederale che quest’anno assume un significato importante perché vede il sindacato nuovamente su posizioni comuni e lottare insieme.

Il lavoro nelle nostre radici e il lavoro nel nostro futuro, sono le parole chiave di questo nostro primo maggio, come nel resto del paese. Il lavoro e l’occupazione, la difesa dei nostri contratti e buone pensioni sono le sfide del nostro presente. Nel nome delle riforme, della modernizzazione del nostro Paese e dell’Europa si è voluto indebolire il mondo del lavoro, si è cercato di svilire i diritti conquistati in decenni di lotte e sacrifici di lavoratrici e lavoratori. Non possiamo dimenticarci le politiche di austerità che dal 2008 in poi, hanno contraddistinto le scelte politiche ed economiche dei governi, segnate dalla logica di un liberismo sfrenato, le cui conseguenze sociali sono state pagate dai lavoratori e dalle lavoratrici più deboli. Scelte che non hanno dato risultati per la ripresa economica e sociale ma che continuiamo a pagare pesantemente con un aumento vertiginoso della disoccupazione, in particolare di quella giovanile appena al di sotto della soglia del 40%,nel peggioramento delle condizioni di vita delle famiglie, nell’impoverimento complessivo del nostro Paese.

Predomina l’idea da parte di chi ha governato e governa oggi l’Italia che la crisi economica possa essere risolta comprimendo i diritti dei lavoratori e i diritti di cittadinanza. Mai come in questi anni, abbiamo assistito ad una riduzione così determinata e pressante dei diritti e della dignità delle persone, attribuendo alle imprese prerogative totali nella gestione dei lavoratori quale soluzione per uscire dalla crisi e risollevare il nostro paese. 

È venuto il momento di dire Basta! Riprendiamoci la nostra storia e i nostri diritti, frutto di decenni di battaglie sociali che hanno dato dignità al nostro lavoro. Ecco perché il primo magio saremo a Verrès, per riaffermare la volontà sindacale di continuare la battaglia per mettere al centro di ogni azione di Governo, regionale e nazionale, il lavoro.

Il programma

Domenica 30 aprile


Ore 21 Cinéma Théatre de la Ville
proiezione del film "In bici senza sella" di Alessandro Giuggioli che sarà presente per presentare la sua opera.
Ingresso gratuito

"In bici senza sella" è stato prodotto grazie ad una campagna di crowdfunding. Ha vinto il primo premio al Toronto Independent Film Festival e premiato dalla Fondazione Cineteca Italiana come“Miglior film sulla condizione precaria dei giovani di oggi, per l’intelligenza, la sensibilità e l’autoironia con cui ha saputo trattare un tema così importante ed urgente”. È stato selezionato al Festival Di Roma, San Paolo (Brasile), San Diego, Miami e Lucca. Inoltre il film è stato proiettato nell'aula Tarantelli della Facoltà di Economia dell'Università la Sapienza di Roma per un pubblico di più di mille studenti. 

Lunedì 1° maggio - Verrès

Ore 10 ritrovo in piazza dell'ospedale
Ore 10.30 corteo e deposizione della corona al Momunento dei Caduti
Ore 11 discorsi ufficiali in Piazza Chanoux
Ore 11.30 tradizionale vin d'honneur in Piazza Chanoux