“Oggi inizia una nuova primavera: la Costituzione non si tocca, si applica. Questo governo non rappresenta la maggioranza del paese. Pensavano di avere davanti un plebiscito, è venuta fuori una chiara domanda di cambiamento”.  

Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini sul palco di Piazza Barberini, dove si erano dati appuntamento centinaia di persone per festeggiare la vittoria del NO al Referendum sulla giustizia.

Landini ha parlato ai moltissimi giovani presenti, che secondo gli analisti hanno votato in No con percentuali al di sopra della media. A bocciare la riforma della giustizia è stato oltre il 60% di loro. “È un dato che spicca, come accaduto già a giugno ai referendum contro il Jobs act e per la cittadinanza”, ha detto ancora.

“C’è una nuova generazione che non solo chiede di applicare la costituzione, ma chiede di avere un futuro. Lo si fa investendo contro le diseguaglianze, nella sanità, nell’istruzione e rifiutando la guerra. Per questo saremo di nuovo in piazza a Roma già sabato prossimo”, afferma il segretario della Cgil. 

Si terrà infatti il prossimo 28 marzo a Roma la nuova mobilitazione nazionale promossa da oltre 700 realtà tra movimenti democratici, pacifisti, antirazzisti, ambientalisti e studenteschi sotto lo slogan “No Kings”.