“A tutela dei medici parte il ricorso collettivo per gli ex specializzandi 1978/2006”. A farlo sapere è la Fp Cgil medici, che in una nota ricorda come la categoria sia stata “già promotrice di ricorsi con esito positivo per il risarcimento delle borse di studio non erogate ai medici specializzandi ammessi alle scuole, nonostante la normativa europea lo prevedesse. Così come nel 2011 si è battuta contro la norma che si voleva introdurre nella legge di stabilità per tagliare la prescrizione, e quindi il diritto al rimborso per migliaia di medici ex specializzandi”. 

Lo scorso 8 novembre, scrive ancora la Fp Cgil medici, “in audizione al Senato presso la VII Commissione (Istruzione) in merito al disegno di legge 2400 (ex specializzandi), ha presentato una nota con la quale si condivide l'obbiettivo di garantire a tutti i medici ex specializzandi (1978/2016) il dovuto risarcimento, anche senza che abbiano presentato azioni giudiziarie”. Pertanto la categoria “ritiene giusto, con coerenza, che questa annosa vicenda sia chiusa una volta per tutte con una legge che, in modo equo, consenta i giusti riconoscimenti economici a tutti i medici che ne hanno diritto”.

“A maggior tutela di tutti i medici interessati”, la Fp Cgil medici “ritiene comunque di promuovere un ricorso con il patrocinio dell’avvocato Michele Bonetti, che presenterà azioni collettive per i medici specializzati dall’anno accademico 1978/1979 all’anno accademico 2005/2006, che non abbiano ancora incardinato alcun giudizio. I medici interessati possono andare sulla pagina www.fpcgil.it/medici e cliccare sull'apposito banner”, conclude la categoria dei medici della Funzione pubblica.