"Ho sperimentato l'esperienza di lavorare senza alcuna tutela. Un'esperienza che ti fa vivere quotidianamente appeso a un filo sottile, che potrebbe rompersi da un momento all'altro, quindi sei impossibilitato a programmare il futuro. La riforma Fornero aveva l'obiettivo era contrastare la precarietà, ma non ha messo in discussione nessuna delle 46 tipologie contrattuali attualmente esistenti: insomma, non è una riforma per giovani. Per rilanciare lo sviluppo dell'Italia non basta tagliare in tutti i settori, bisogna lavorare allo sviluppo e alle professionalità". Sono le parole di Carolina Daniele dal Veneto, disoccupata che ha lavorato nelle cooperative sociali, da poco salita sul palco di San Giovanni. (edn)
Disoccupata dal Veneto: la nostra vita appesa a un filo
20 ottobre 2012 • 00:00





















