"L'approvazione della legge di riforma della cittadinanza è un atto di civiltà che non può essere ulteriormente rimandato". Così Giuseppe Massafra, segretario confederale della Cgil.
 
"Dopo quasi due anni dal via libera della Camera e a cinque anni dalla consegna delle firme raccolte da ‘L'Italia sono anch'io’ per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza ai migranti, non si può più aspettare. Finalmente, oggi la legge è arrivata in aula al Senato, e pur avendo carenze e criticità, deve essere approvata rapidamente per permettere a circa un milione di ragazzi e ragazze di origine straniera di vedersi riconosciuta la cittadinanza italiana. Non è pensabile che prevalga quella parte di politica incapace di prendere decisioni, perché viziata dalle pulsioni di chiusura, spesso xenofobe".
 
Per il sindacalista, "lo ius soli, che in questo provvedimento è previsto in una versione limitata, è il primo passo per una vera integrazione e inclusione non solo dei giovani nati sul territorio italiano, ma anche delle loro famiglie. I reali processi di integrazione contribuirebbero a diminuire le paure e le diffidenze presenti nella società. Perciò, insieme agli altri promotori della campagna 'L'Italia sono anch'io', siamo a palazzo Madama per seguire i lavori, e alle 12.30 esprimeremo le nostre valutazioni in un incontro con i giornalisti davanti al Senato".