Un giorno senza notizie basta a capire: redazioni svuotate, precari ovunque, editori al riparo. Così l’informazione si piega e smette di fare paura al potere
La copertina dell’Espresso scatena inutili polemiche: una foto reale denuncia gli abusi in Cisgiordania, ma il dibattito si sposta sull’accusa di antisemitismo, oscurando i fatti
Orbán sconfitto dopo sedici anni di potere personale. L’Ungheria cambia pagina, l’Europa respira. Restano cupi Meloni e Salvini, orfani del loro modello
La premier racconta un’Italia perfetta mentre tra sconfitte, dimissioni e crisi reali il governo resta immobile, aggrappato alla propaganda e a una “fase due” che sa di declino
Si riscrive il lavoro a misura di portafoglio: meno tutele, compensi più leggeri, accordi compiacenti elevati a modello. E la chiamano evoluzione, con impeccabile faccia tosta
La Lega prova a trasformare il dissenso in terrorismo per legge. Un’operazione politica che piega la realtà, semplifica il conflitto sociale e ridisegna i confini della democrazia
Partiti in 110, arrivano in 32. Il mare inghiotte gli altri prima dei soccorsi. L’ennesima strage nel Mediterraneo scivola tra numeri, routine e indifferenza
Relazioni e incarichi si intrecciano. Il caso Piantedosi-Conte espone il nodo vero: quando il privato genera vantaggi pubblici, la morale sbandierata perde ogni credibilità
Un sistema chiuso e autoreferenziale trascina l’Italia fuori dai Mondiali. Calcio e politica si riflettono, mediocrità diffusa e totale assenza di visione