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29 giugno 2020

Meno tasse in busta paga, ma pochi andranno in ferie

Veneto: 9 miliardi di tasse evase
Foto: Foto di © Fabio Mazzarella/Sintesi
Paolo Andruccioli
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A partire da luglio 16 milioni di lavoratrici e lavoratori avranno un taglio dell’Irpef. “Il taglio delle tasse in busta paga è un primo importante risultato della mobilitazione promossa dai sindacati nei mesi scorsi. Adesso bisogna battersi per una complessiva riforma fiscale, che continui a ridurre le tasse ai lavoratori e inizi a ridurle anche ai pensionati”. È quanto si legge in una nota unitaria diffusa nei giorni scorsi da Cgil, Cisl e Uil. Per le tre Confederazioni “la riforma fiscale dovrà ispirarsi al principio costituzionale di progressività e dovrà ridefinire le aliquote Irpef e i relativi scaglioni. Parte integrante di questa azione – proseguono – dovrà essere l’implementazione della lotta all’evasione fiscale, attraverso la quale recuperare risorse preziose per la collettività”. “Chiediamo al Governo di aprire un confronto di merito con il sindacato su questi temi con l’obiettivo – concludono Cgil, Cisl e Uil, di definire una riforma fiscale equa, utile anche alla straordinaria ricostruzione economica e produttiva a cui il Paese è chiamato.

.Tutti coloro che già percepiscono il ‘bonus 80 euro avranno diritto ad un ulteriore taglio delle tasse di 240 euro l’anno. Chi percepisce tra i 24.600 e i 28.000 euro, avrà diritto ad un beneficio fino a 100 euro al mese. Chi guadagna tra i 28.000 e i 35.000 euro avrà una detrazione di almeno 80 euro mensili. Chi ha una retribuzione annua tra i 35.000 e i 40.000 euro potrà usufruire di una detrazione mensile che si abbassa gradualmente. I lavoratori che guadagnano fino a 12.500 euro non pagheranno l’Irpef.

E a luglio arriva la quattordicesima per le pensioni più basse

Il 1 luglio a tutti i pensionati che hanno già compiuto 64 anni e che hanno un reddito mensile lordo di massimo 1.000 euro, verrà accreditata automaticamente la quattordicesima.  Tutte le informazioni su questo istituto introdotto negli anni scorsi proprio per bilanciare la perdita di potere d’acquisto delle pensioni più povere sul sito pensionati.it promosso dal sindacato dei pensionati della Cgil, lo Spi  E oggi su Collettiva.it un approfondimento sui temi delle pensioni e della quattordicesima con il segretario nazionale dello Spi, Raffaele Atti.

Sempre a proposito di nonni. dal Messaggero: Bonus baby sitter anche per i nonni, ma solo se non vivono in famiglia. Per la presentazione delle domande c’è tempo fino al 31 luglio. (a pagina 7)

Ora ci vogliono riduzione dell'orario di lavoro e formazione

Lo sostiene sul sito di Collettiva.it la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti. “Lo scenario è drammatico: il Paese deve essere consapevole delle preoccupazioni sulle prospettive del mercato del lavoro”. A lanciare l’allarme è la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti, rimarcando che con la crisi innescata dalla pandemia si stanno perdendo tanti posti di lavoro e “non si riuscirà a recuperare tutta l’occupazione. È una condizione senza precedenti, tutti sono colpiti nello stesso periodo”. Per l’esponente sindacale “la ripresa sarà lenta, in molti settori vi saranno meno occupati a tempo pieno”. Tra quelli più in difficoltà Scacchetti segnala l’automotive, il turismo, la cultura, la mobilità e i servizi afferibili al sistema scolastico, che “continueranno ad avere fragilità per molto tempo”.Per la segretaria confederale Cgil il blocco dei licenziamenti “deve essere prorogato almeno per trovare formule di ammortizzatori che accompagnino la ripresa”. Ma indipendentemente da questo, servono “risposte all’altezza del bisogno: l’Italia è il Paese in Europa che parte con dati strutturali molto negativi, con una percentuale di occupati più bassa, e con l’enorme, irrisolto, problema dell’occupazione femminile”. La “lenta ripartenza”, dunque, dovrà essere accompagnata anche dalla riduzione dell’orario di lavoro, che “sarà inevitabile” e dalla formazione: “Occorre proteggere e qualificare il lavoro, dando continuità con gli ammortizzatori, in modo da tenere le persone legate al proprio posto e non impoverire la qualità del lavoro”.

Cassa integrazione d’emergenza

“Cassa integrazione per tutto l’anno” è il titolo di apertura di Repubblica che rilancia l’intesa Pd-Cinque Stelle sulla proroga del blocco dei licenziamenti e il rinnovo del contratto a termine. Rimandata però la riforma complessiva degli ammortizzatori sociali. La beffa dei navigator anti-disoccupazione: vengono pagati ma nessuno sa veramente cosa fanno. Su La Stampa il titolo di apertura è dedicato alle semplificazioni: ecco il decreto libera-Italia. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, annuncia un Consiglio dei ministri per giovedì e per oggi dovrebbe arrivare la svolta per Alitalia. Di Maio spinge per il taglio delle tasse e l’ex ministro Padoan insiste sulla riforma dell’Irpef (intervista a cura di Federico Capurso a pagina 5: “Irpef, subito la riforma. E’ ormai uno strumento poco equo e trasparente”. L’ex ministro interviene anche sul taglio dell’Iva ritenendolo ora una misura inutile. Contro il taglio dell’Iva si schiera anche l’economista Mario Deaglio intervistato sul Giorno, la Nazione e il Resto del Carlino: “Ora spendere fa paura agli italiani, subito un piano di opere pubbliche. Per Deaglio non è automatico che ripartano i consumi tagliando l’Iva. Deaglio ripropone poi con forza il tema dell’intervento dello Stato in economia. Alla domanda che cosa dovrebbe fare il governo per rilanciare davvero l’economia, Deaglio risponde così: “L'unica cosa che avrebbe effetti pesanti sarebbe un intervento diretto dello Stato con un corposo programma di lavori pubblici. Porterebbe soldi nuovi nel sistema. Ma bisogna vedere quali sarebbero le condizioni: sicuramente la burocrazia dovrà essere molto più snella di quella attuale»

Sondaggio: niente ferie per il 58% degli italiani

Dal Sole 24 ore: niente ferie per sei italiani su 10. Il 58% degli intervistati da Noto Sondaggi per conto del Sole 24 ore l’11% ha già esaurito le riserve finanziarie personali, il 5% ne ha ancora per un mese e il 12% per altri due. Quasi un italiano su tre ha dato fondo ai risparmi e non si può permettere spese aggiuntive. Ne deriva che quasi il 60% degli italiani non potrà permettersi vacanze. Inoltre dal sondaggio risulta che il 30% degli intervistati è in difficoltà con le spese della casa e il 35% con quelle mediche. La perdita di reddito maggiore viene riscontrata tra le donne  (a pagina 8). Sempre sul Sole 24 ore l’aumento delle polizze assicurative per moto e motorini (a pagina 9).

Sul fronte delle notizie politiche.

“Il Pd avverte il governo” è il titolo di apertura del Corriere della Sera che pubblica un intervento del segretario Nicola Zingaretti: “basta tergiversare sul Mes, risorse mai viste per la sanità” , I soldi europei da utilizzare per finanziare la ricerca, gli ospedali e le cure (a pagina 9). Mattarella a Bergamo ricorda le vittime del Covid (seimila solo ne bergamasco)Sondaggio politico: Conte piace ancora.  Su Repubblica l’articolo di Ilvo Diamanti su un sondaggio tra gli italiani sulla popolarità del premier Conte. Il 60% degli italiani ritiene che il governo giallorosso possa ancora durare a lungo e sono tanti gli elettori grillini che vorrebbero Conte a capo del Movimento a Cinque Stelle (a pagina 8)“Il Pd avverte il governo” è il titolo di apertura del Corriere della Sera che pubblica un intervento del segretario Nicola Zingaretti: “basta tergiversare sul Mes, risorse mai viste per la sanità” , I soldi europei da utilizzare per finanziare la ricerca, gli ospedali e le cure (a pagina 9).

Su quasi tutte le prime pagine la cerimonia di ieri a Bergamo  dove il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato le vittime del Covid (seimila solo ne bergamasco)

Scuola: le promesse della ministra Azzolina non bastano

Il Messaggero apre con una intervista alla ministra Lucia Azzolina: “Alla ripresa gli alunni avranno nuovi banchi singoli, più insegnanti e orari sfalsati. Si cercano aule anche fuori dagli istituti e ci sarà la teledidattica per i più grandi (a pagina 2)

Sulla Discussione scrive Angela Bianco che rilancia le posizioni del sindacato de lavoratori della conoscenza della Cgil, la Flc, che propone di utilizzare i fondi messi a disposizione dal governo per le strutture scolastiche e l’aumento degli organici. Quello che deve finire è l’improvvisazione:  “Tregua armata tra sindacati e ministero dell'istruzione – scrive Angela Bianco -  Dopo le manifestazioni e il cambio di rotta del governo per la Flc Cgil c'è ancora molto da fare anche se i segnali positivi vengono apprezzati. "Finalmente e con gravissimo ritardo la Ministra Azzolina e il Governo sembrano aver cominciato a comprendere quel che stiamo predicando da mesi", ricorda la federazione dei lavoratori della conoscenza, "la scuola, per ripartire, ha bisogno di investimenti, di risorse nuove per garantire spazi, organico, tempo scuola e scongiurare il ricorso alla didattica a distanza. (…)L'ulteriore miliardo di euro che il governo ha intenzione di stanziare è dunque un passo in avanti. Non possiamo fare a meno di sottolineare che la richiesta di fondi dedicati all'istruzione è stata una costante della nostra azione andata via via intensificandosi nei giorni dell'emergenza sanitaria fino ad arrivare alla proclamazione dello sciopero dell'8 giugno e alla mobilitazione di ieri che ci ha visto in piazza in tutta Italia con genitori, studenti e società civile". Le risorse messe a disposizione secondo il sindacato serviranno per far fare un salto di qualità alla scuola pubblica che in questi anni, al pari della sanità, ha avuto riforme fatte a metà che per lo più si sono tradotte in tagli di strutture e di personale. "Questo miliardo è importante, e riteniamo debba essere completamente investito in organici e infrastrutture", sottolinea la Flc-Cgil. (…)

Per il sindacato la necessità di intervenire è urgente non più rinviabile. "Occorre un investimento pluriennale di un punto di Prodotto interno lordo che eguagli quello della media dei Paesi Ocse". Per la Flc-Cgil, "Serve ora proseguire con le mobilitazioni per arrivare ad un grande movimento nazionale che guardi oltre l'emergenza e cambi definitivamente il segno delle politiche di questi lunghi anni su istruzione e ricerca pubbliche

Memoria. Genova ricorda il 30 giugno 1960

In questo giugno 2020 ricorrono i 60 anni dai fatti del 30 giugno 1960. Sessant’anni dopo, la Camera del Lavoro di Genova e l’Anpi, con il patrocinio dell’Università di Genova e della Città Metropolitana, avevano in programma un ciclo di iniziative tese a ricordare, riproporre, studiare ed analizzare storicamente gli avvenimenti del giugno-luglio ’60, la mobilitazione popolare contro la convocazione del Congresso del Msi, presieduto dal prefetto Carlo Basile responsabile delle deportazioni operaie in città, atto che fu vissuto come una vera e propria provocazione. Le disposizioni sanitarie a contenimento del contagio hanno stravolto la programmazione che viene spostata sui social, in una diretta streaming in programma il 30 Giugno dalle ore 17 alle ore 20 sulle pagine Facebook Cgil Genova, Anpi Genova, Goodmorning Genova e sul canale youtube di Goodmorning Genova. Musica e ospiti si alterneranno ad altri contributi come quelli delle altre città protagoniste di quei giorni. Nella diretta, oltre a Igor Magni Segretario Generale della Camera del Lavoro di Genova e Massimo Bisca Presidente Anpi, è prevista la partecipazione in video di Carla Nespolo Presidente Anpi Nazionale e Maurizio Landini Segretario Generale Cgil. Sono tanti gli artisti che accompagneranno la diretta: Andrea Sigona e poi Dany Franchi, considerato uno dei migliori giovani musicisti Blues sulla scena di oggi. The Bluesskins, La band, formata da Francesco Rebora alle chitarre e alla voce, Rodrigo Brito al basso elettrico e Mattia Ciuffardialla batteria, propone un blues nuovo, fresco ed elettrico. Raphael – Raphael Emmanuel che ha fondato con l’amico bassista Andrea Bottaro gli Eazy Skankers. Dopo aver partecipato a diversi festival reggae, vincono l’Arezzo Wave Festival e arrivano a condividere il palco con artisti quali Sinead O’Connor, Giuliano Palma e altri.Paola Escobar, cantautrice cilena che iniziando dal pachanga e passando per fasi punk e le santere ha trovato la sua dimensione fondendo la grinta e il sound della scena hip hop a fiere radici latino americane. Davide Di Muzio – cantante dei Meganoidi. Ed inoltre lo strepitoso Andrea Di Marco con un pezzo inedito sul 30 giugno 1960.Sempre il 30 Giugno alle ore 11 presso Largo Pertini, a cura di Anpi Genova e Cgil Genova, nel rispetto delle misure sanitarie vigenti, sarà deposta una corona di fiori alla targa che lo ricorda. Il discorso di Pertini del 28 giugno, fu uno dei momenti più alti di quei giorni e resta oggi una risposta alle provocazioni della destra estrema che sulla violenza dei toni basa la propria strategia politica.

Su La Stampa di oggi da segnalare un articolo di ricostruzione dei “misteri del 1960” a cura di Marco Revelli e Mirella Serri (alle pagina 20 e 21)

Sui fatti di Genova, ma in generale sulla rivolta del 1960 con tante manifestazioni al Nord e al Sud contro il ritorno del fascismo con il congresso dell’Msi e i morti a Reggio Emilia scrive sul Secolo XIX lo storico Antonio Gibelli (a pagina 26)

"Aiuta chi ci aiuta”. Prosegue la campagna di Cgil, Cisl, Uil

La sottoscrizione lanciata da Cgil, Cisl, Uil, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus e sostenere i reparti di terapia intensiva ha raggiunto oggi la somma complessiva di 1 milione e 900 mila euro che sono già stati devoluti alla protezione civile. È quanto sottolineano in una nota i Segretari organizzativi di Cgil, Cisl, Uil, Nino Baseotto, Giorgio Graziani, Pierpaolo Bombardieri. “Siamo molto soddisfatti. È un risultato molto importante che testimonia la solidarietà concreta da parte di tanti lavoratori e pensionati italiani. Abbiamo raccolto in queste ultime settimane  900 mila euro che si aggiungono al milione di euro già versato alla Protezione Civile. Ma la nostra sottoscrizione proseguirà ancora per sostenere il lavoro di tanti medici ed operatori sanitari impegnati  nella lotta contro il Coronavirus“.I versamenti vanno fatti sul conto corrente bancario – Monte dei Paschi di Siena IBAN IT 50 I 01030 03201 000006666670 con causale: Aiuta chi ci aiuta.

Agenda degli appuntamenti

Per un quadro completo degli appuntamenti della Cgil nazionale e della Cgil nei vari territori vedi l’agenda sempre aggiornata di Collettiva.it: