PHOTO
La presenza delle mafie nei territori “ha un impatto molto grave sull'economia sana degli stessi, quindi sul lavoro e sulla buona occupazione”. Così Lara Ghiglione, segretaria confederale della Cgil, parlando a Palermo a margine del primo appuntamento della terza assemblea della Cgil contro le mafie, che si tiene il 29 aprile nell’Aula bunker.
“Si sottovaluta l’impatto che le mafie hanno nella vita delle persone – ha aggiunto -. Oltre al tema del lavoro, pensiamo anche a quello della sicurezza delle infrastrutture e alla sanità”.
C’è poi il tema dei beni confiscati, che rischiano il deperimento. Così la sindacalista: “In Sicilia, dove vi sono molti più beni confiscati alla mafia rispetto che in altre zone d'Italia, si rischia che con le lungaggini burocratiche si vada incontro al deperimento dei beni stessi. Quindi il punto è attribuire risorse: doveva farlo il Pnrr, prevedendo degli stanziamenti specifichi per i beni confiscati, dovrebbero farlo anche le leggi di bilancio che via via vengono approvate, ma le risorse sono sempre molto carenti”.
A questo è rivolto l’impegno della Cgil, come ha evidenziato la segretaria: “La nostra attenzione è verso questo, per cercare di fare in modo che le risorse vadano proprio in questa direzione: perché ci siamo trovati, in molti casi, di fronte ad un’acquisizione dei beni già deperiti e non hanno poi avuto un impatto positivo nella società”.
“Ovviamente restituire alla collettività questi spazi e adibirli ad un uso di carattere sociale per noi è prioritario – a suo avviso –. Negli ultimi anni però abbiamo assistito un po’ a un’intenzione di provare a rivenderli ai privati, sappiamo che questo potrebbe essere un rischio perché le mafie se ne riapproprierebbero”.
























