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Air Italy, lavoratori «liquidati» sotto il ministero

Vendita e cig: corsa contro il tempo per Air Italy
Foto: Filt Cgil Varese (da Facebook)
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La crisi della compagnia che mette a rischio 1.450 posti di lavoro arriva sul tavolo della ministra Paola De Micheli, fuori i sindacati con i lavoratori per denunciare l'emergenza che sta colpendo anche Alitalia ed Ernest Airlines

Atterra sul tavolo ministeriale la vertenza Air Italy. Oggi, giovedì 20 febbraio, si terrà a Roma l'incontro convocato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, con sindacati, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, oltre a Regione Sardegna e Regione Lombardia per discutere delle possibili soluzioni a una vertenza pesantissima dopo la messa in liquidazione “in bonis” della società.

A rischio, come noto, ci sono 1.450 dipendenti, di cui circa 900 a Malpensa e oltre 500 ad Olbia, per i quali è scattata la procedura di licenziamento. La ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, nei giorni scorsi ha chiesto ai liquidatori Franco Maurizio Lagro ed Enrico Laghi di cambiare la procedura, perché “la liquidazione danneggia pesantemente i lavoratori e la possibilità di garantire il trasporto aereo sulla Sardegna”.

Di “atto assolutamente irresponsabile” ha parlato ai microfoni di SkyTg24 invece Fabrizio Cuscito, segretario nazionale della Filt Cgil. “Ci sono tutta una serie di iniziative che potevano essere intraprese per capire, insieme al sindacato, se c'erano delle vie alternative alla messa in liquidazione, con l'utilizzo degli ammortizzatori sociali. Liquidare così la compagnia dal giorno alla notte vuol dire perdere tutti gli asset e sperperare un patrimonio di professionalità, oltre che di rotte, enorme. È chiaro – ha concluso Cuscito – che questa scelta è per noi accettabile e andrà rivista, perché in gioco, non dimentichiamolo, c'è la vita di 1.500 persone”. 

E all'appuntamento di oggi, 20 febbraio, faranno sentire la propria voce esattamente loro, i lavoratori. Non solo quelli di Air Italy, ma di tutto il settore con un presidio davanti al Mit per denunciare l'emergenza che sta colpendo, oltre ad Air Italy appunto, anche Alitalia ed Ernest Airlines. Al presidio verrà indossata una t-shirt per la quale sono stati raccolti 5 euro a testa tra i lavoratori riuniti in assemblea. Sulla maglietta verrà impressa la scritta ‘#salvate air Italy’, e sotto un'altra parola: ‘Liquidati’.

Mentre il 25 febbraio sarà sciopero nazionale dell’intero trasporto aereo, per rispondere alla “grave crisi che imperversa nel settore, ormai sull’orlo della incontrollabilità”. “Se non vengono sistemate le cose – ha avvertito nei giorni scorsi Fabrizio Cuscito, segretario nazionale Filt Cgil – lo sciopero sarà il primo di una lunga serie”.