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Camusso (Cgil): sollievo per Lucha y Siesta, Raggi dia risposte su Casa delle donne

Roma, in piazza contro lo sgombero di Lucha y Siesta
Foto: fotografia di Simona Caleo
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“In questo periodo di recrudescenza della violenza contro le donne e di spinte reazionarie nel nostro Paese, ogni singolo spazio va difeso come garanzia di libertà e democrazia"

Apprendiamo con sollievo la notizia delle procedure avviate dalla Regione Lazio per acquistare da Atac i locali di Lucha y Siesta e assegnarli alla storica casa rifugio”. Lo afferma Susanna Camusso, responsabile delle politiche di genere Cgil Nazionale, commentando l'annuncio dato oggi da Giovanna Pugliese, Assessora alle Pari Opportunita' e Turismo della Regione Lazio, della visita dei tecnici della Regione presso i locali di Via Lucio Sestio 10: "Un passaggio propedeutico alla presentazione dell'offerta di acquisto", ha dichiarato Pugliese.

Per Camusso, a questo punto “è fondamentale, durante l’espletamento di tali procedure, che dovranno essere il più possibile accelerate, evitare interventi inopportuni come distacchi o pressioni per liberare l’immobile, come avvenuto costantemente in questi mesi. Sarebbe un atto incomprensibile da parte dell’amministrazione capitolina che ha mostrato finora davvero poca sensibilità”.

“Una buona notizia - prosegue Camusso - che si sarebbe aggiunta a quella dell’emendamento al Milleproroghe presentato ieri sera per salvare la Casa internazionale delle donne, ma purtroppo oggi dichiarato inammissibile dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio alla Camera. Ora, mentre in Aula si valuta la possibilità di riformulare il testo, auspichiamo che la sindaca Raggi dia finalmente risposte”.

“In questo periodo di recrudescenza della violenza contro le donne e di spinte reazionarie nel nostro Paese, ogni singolo spazio delle donne va difeso come garanzia di libertà e democrazia”, conclude la responsabile delle politiche di genere Cgil nazionale.