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«Mi ricordo e canto», il nostro concorso per celebrare il '68

«Mi ricordo e canto», il nostro concorso per celebrare il '68
Foto: Mi ricordo e canto
Guido Iocca
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Votiamo la più bella canzone di lavoro e di lotta eseguita in occasione del “secondo biennio rosso” italiano. All'autore e/o all'interprete del brano che avrà ottenuto più preferenze sarà consegnato un premio nel corso del XVIII congresso della Cgil

68: mi ricordo e canto”. È il titolo del concorso per la più bella canzone di lavoro e di lotta eseguita (non necessariamente scritta) in occasione del biennio 1968-1969, passato alla storia come “il secondo biennio rosso” italiano. Promotori dell’iniziativa, nata con l’intento di celebrare il 50esimo anniversario del Sessantotto, sono Rassegna Sindacale, RadioArticolo1 e la casa editrice Ediesse, forti della convinzione che – assieme agli eventi finiti sulle prime pagine dei giornali, dalle occupazioni delle aule universitarie agli scontri di piazza – anche le canzoni consentono di raccontare con un’efficacia spesso sottovalutata lo spirito di un’epoca.

Non una mera operazione nostalgia, dunque, ma la consapevolezza che grazie all’ascolto (o al riascolto) della colonna sonora del 1968-69 è possibile, pur se in minima parte, tener viva la memoria di quegli avvenimenti e di quegli anni, confutando alcuni dei più consumati luoghi comuni, a partire da quelli che descrivono quegli stessi anni e quegli stessi avvenimenti essenzialmente come l’inevitabile premessa della stagione del terrorismo; una vulgata che non fa che ignorare o, peggio, tacere sul fatto che fu proprio l’onda di rinnovamento radicale rappresentata dal ’68 a favorire nella decade successiva la più significativa primavera di riforme (dallo Statuto dei lavoratori alla riorganizzazione del sistema sanitario, dal superamento degli ospedali psichiatrici alle leggi sul divorzio e sull’aborto) che – fatta eccezione per la fase della Costituente – il nostro Paese abbia mai conosciuto, almeno a partire dal dopoguerra.

Così da “Valle Giulia” di Paolo Pietrangeli, ispirata dagli avvenimenti del 1° marzo 1968 presso la facoltà romana di Architettura, passando per “A Porto Marghera” di Gualtiero Bertelli, sulle lotte degli operai del petrolchimico veneziano, e per i brani più noti di Giovanna Marini, Ivan Della Mea, Pino Masi ecc., i lettori di Rassegna e gli ascoltatori di RadioArticolo1 potranno partecipare al nostro concorso indicando (all'indirizzo mail [email protected]) quali sono le tre più belle (più evocative, più cantate, più emozionanti, più coinvolgenti) canzoni che, a loro parere, hanno accompagnato i movimenti operai e giovanili del ’68-69. Rassegna e RadioArticolo1 daranno conto settimanalmente dell’andamento delle segnalazioni di voto pervenute. Alla fine del mese di dicembre la canzone che avrà ottenuto più voti si aggiudicherà un premio che verrà consegnato all’autore e/o al suo interprete nel corso dei lavori del XVIII congresso nazionale della Cgil, che si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019, presso lo stand della comunicazione.

Tutte le indicazioni utili per partecipare alla nostra iniziativa e l’indirizzo mail cui far pervenire i titoli delle canzoni prescelte possono essere esaminati nel regolamento del concorso che pubblichiamo in allegato a questo articolo. A noi non resta che augurarvi un buon voto e un buon 50esimo anniversario in musica.