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Muore un operaio nel Salernitano

Ancora morti sul lavoro, cresce la protesta
Foto: Padova, sindacati in piazza contro i morti sul lavoro
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L'uomo ha perso la vita travolto da rotoli di pellicola di plastica utilizzati per la costruzione delle serre. Cgil: "La provincia di Salerno detiene il triste primato delle morti sul lavoro. La sicurezza deve rappresentare una priorità"

Non si ferma la strage sul lavoro. Un operaio di 62 anni, Vito Cianci, originario di Bellizzi (Salerno), è morto in un incidente sul lavoro avvenuto alle 6.30 in un'azienda agricola nella zona di Acqua dei Pioppi a Eboli, nel Salernitano. Ne dà notizia l'Ansa. L'uomo ha perso la vita travolto da rotoli di pellicola di plastica utilizzati per la costruzione delle serre. L'operaio è rimasto schiacciato da oltre cento chili di materiale.

“La provincia di Salerno detiene il triste primato delle morti sul lavoro. Oggi l’ennesima tragedia sul lavoro: questa volta è toccato a un bracciante agricolo”. Questo il commento della Cgil Salerno, che prosegue: “L’agricoltura, insieme all’edilizia, si conferma il settore a più alto rischio di incidenti mortali. Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia e chiediamo che venga fatta al più presto luce sulle dinamiche dell’incidente per individuare prontamente le responsabilità. È inutile ricordare dopo ogni incidente mortale che la sicurezza sui luoghi di lavoro deve rappresentare una delle priorità di investimento delle aziende, e non soltanto un costo, per non dover continuare a contare morti che trasformano una normale giornata di lavoro in una tragedia”, conclude il sindacato.

Iniziative di mobilitazione e confronto sono in programma o in fase di organizzazione in molte regioni italiane. Oggi, martedì 29 maggio, Cgil, Cisl e Uil della Lombardia faranno il punto sulla situazione a 10 anni dall'approvazione del testo unico in materia di salute e sicurezza con un’iniziativa a Milano. “Credo che le statistiche di questi mesi ci stiano dicendo che quello della sicurezza del lavoro è da molti considerato un lusso, visto che si continua a morire per le stesse cause di 50-70 anni fa”, ha detto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil nazionale, intervenendo al Festival dello sviluppo sostenibile 2018. Camusso ha sottolineato che “gli incidenti aumentano invece di diminuire”, avvertendo anche che “lo sviluppo sostenibile ha bisogno di una riduzione delle disuguaglianze e della sicurezza delle persone”.