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Mondo Convenienza, si allarga la protesta dei lavoratori in appalto

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I lavoratori del magazzino di Bologna hanno indetto uno sciopero insieme alle piattaforme di Rimini, Brescia, Milano, Torino e Verona

Bologna - Si allarga la protesta dei lavoratori in appalto di Mondo Convenienza, impiegati nelle attività di distribuzione e montaggio mobili, esternalizzate in appalto dalla società leader del settore del mobile. Dal gennaio scorso, nel magazzino di Mondo Convenienza si è aperta la vertenza sindacale della Filt a favore dei lavoratori impiegati nell'appalto per il mancato pagamento delle ore di straordinario, gli illegittimi addebiti sullo stipendio, la non corretta applicazione del ccnl, l'irregolare utilizzo delle giornate di ferie e dei contratti di apprendistato in violazione delle norme di legge.

Il primo sciopero, a gennaio, vide la società appaltatrice Bird logistic sospendere illegittimamente con l'intento di licenziare oltre 35 lavoratori. Le sospensioni sono poi state revocate a fronte delle proteste e dell'intervento della Prefettura di Bologna. In quel momento, Bird logistic si era impegnata a porre fine alle irregolarità, invece, attraverso continui rinvii degli incontri fissati in Prefettura non ha rispettato alcun impegno e inoltre ha ridotto ancora lo stipendio dei lavoratori che avevano partecipato al primo sciopero.

La protesta si allarga e oggi, venerdì 31 marzo - comunica la Filt di Bologna -, i lavoratori del magazzino di Bologna hanno indetto uno sciopero insieme alle piattaforme di Rimini, Brescia, Milano, Torino e Verona, allo scopo di chiamare in causa la società Mondo Convenienza e le sue responsabilità come società committente. Infatti, le società appaltatrici della distribuzione del gruppo hanno in tutti i siti il medesimo atteggiamento antisindacale. La Filt è al fianco dei lavoratori in una battaglia contro lo sfruttamento negli appalti.