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Istat occupata, i precari chiedono risposte

Istat occupata, i precari chiedono risposte
Foto: Istat occupata (foto Marco Merlini)
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Continua la protesta nell'aula magna dell'istituto a Roma. La vertenza è ancora sospesa dopo l'accantonamento dell'emendamento al Milleproroghe. Il 14 febbraio giorno decisivo. "Quali soluzioni per il nostro futuro?"

Continua l'occupazione dell'aula magna dell'Istat, anche oggi (venerdì 10 febbraio) in via Cesare Balbo a Roma. È in programma una conferenza stampa per illustrare la difficile situazione che si è determinata in merito all’approvazione dell’emendamento al decreto milleproroghe, finalizzato all’immissione in ruolo del personale a tempo determinato dell’Istituto nazionale di statistica.

A riassumere la situazione è il coordinamento dei precari dell'Istat. "Già all’inizio di dicembre - spiega in una nota - si era concretizzata la possibilità di chiudere in modo positivo la vertenza che riguarda 350 lavoratori dell'Istat: in legge di bilancio, con l’inserimento di un emendamento volto ad estendere i requisiti imposti dalla normativa vigente per la partecipazione a procedure di reclutamento riservate al personale a tempo determinato". 

Il provvedimento, oggetto di una lunga trattativa tra i vertici dell’Istat, ministeri e organi vigilanti, è stato bocciato in sede di commissione Bilancio. Alla fine di dicembre si è consumato negativamente anche il secondo tentativo di inserire l’emendamento nel testo del decreto Milleproroghe e, nonostante le rassicurazioni dello staff della ministra Madia, il Consiglio dei ministri ne ha sancito l’ennesima bocciatura. 

"Allo stato attuale - prosegue il coordinamento - in fase di conversione in legge del decreto, la vertenza Istat è ancora sospesa dato l’accantonamento dell’emendamento in questione. Martedì 14 febbraio, il governo depositerà il proprio parere in merito cui seguirà il voto dei membri della commissione Affari costituzionali, che potrebbe rappresentare la fine del precariato nell’Istituto". I precari chiedono di essere ricevuti dai membri della direzione nazionale del partito democratico.

Foto Marco Merlini