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Modena: pulizia ospedali, prorogata mobilità

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E’ stato fatto un primo passo avanti, ma ancora resta molto da fare, dopo l’incontro si è tenuto ieri presso la Prefettura di Modena tra organizzazioni sindacali Filcams Cgil Modena e Fisascat Cisl Emilia Centrale, Dussmann Service e Ausl per quanto riguarda gli esuberi dichiarati dalla Dussman che ha in appalto i servizi di pulizie in 5 ospedali (Carpi, Mirandola, Vignola, Castelfranco e Pavullo) e negli poliambulatori Ausl di Modena .
La riunione, si legge in una nota stampa, è stata convocata dal Prefetto di Modena a seguito dell'apertura dello stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell'appalto pulizie dell'Ausl dichiarato dalle organizzazioni sindacali, dopo l'interruzione delle trattative nell'ambito della procedura di mobilità avviata da Dussmann Service l’8 gennaio per 46 full time equivalenti, che in presenza di molti part time, potrebbero tradursi in oltre 70 esuberi su 204 addetti complessivamente impiegati negli appalti.

"Si è trattato di un incontro difficile e tuttora le rispettive posizioni rimangono molto distant – dicono i sindacati –. Si è però concordato di chiedere alla Provincia di concedere ulteriori 30 giorni per prolungare la procedura di mobilità, oltre ai 30 già previsti dalla legge, per poter analizzare le problematiche lamentate da Dussmann struttura per struttura, e per valutare ogni ipotesi che possa contemperare eventuali necessità di riorganizzazione del servizio con le giuste tutele dei lavoratori. Resta alta, comunque, la preoccupazione delle organizzazioni sindacali per la grave situazione in atto che, stante i preannunciati esuberi, potrebbe portare a licenziamenti e/o tagli di oltre 1/3 delle ore di pulizie svolte negli ospedali, incidendo su stipendi già bassi che si aggirano sui 700 euro mensili".

"Pur riconoscendo l'intento positivo dell'intesa che spinge, finalmente, l'impresa ad un confronto serio ed analitico della situazione, le organizzazioni sindacali esprimono tutta la loro preoccupazione per i licenziamenti che ancora incombono. Nel primo incontro del tavolo paritetico previsto per il 24 febbraio, Filcams e Fisascat auspicano che tutte le parti coinvolte dimostrino l'effettivo interesse ed impegno per la giusta risoluzione della vertenza garantendo ai lavoratori il massimo della tutela. Per i sindacati occorre mettere in campo tutti gli strumenti alternativi ai licenziamenti a cominciare dal ricorso agli ammortizzatori sociali a disposizione".