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“Lo scenario desta forte preoccupazione, visto che l’azienda versa in una situazione di crisi strutturale e che l’ammortizzatore sociale scadrà il 30 giugno”. Questo il commento della Fiom Cgil Torino all’incontro che si è tenuto lunedì 27 aprile all’Unione industriali sulla cessione della Magna Lighting Olsa di Moncalieri (Torino) al fondo Mutares.
Nella multinazionale canadese specializzata nella progettazione di sistemi d’illuminazione interna ed esterna è attivo un contratto di solidarietà (fino a un massimo di tre giorni a settimana) per i 299 dipendenti: iniziato il 5 gennaio, si concluderà appunto a fine giugno. L’ammortizzatore sociale segue diverse procedure di tagli al personale, che hanno visto dal 2023 al 2025 l’uscita di 175 lavoratori.
Nell’incontro del 27 aprile è stata confermata la cessione dell’azienda al fondo tedesco Mutares, che avverrà entro il 30 giugno. Nel vertice, spiega la Fiom, non sono stati “forniti elementi risolutivi in merito alle prospettive future: allo stato attuale non è disponibile un piano industriale, che verrà presentato esclusivamente dopo il perfezionamento della vendita”.
La Fiom lamenta anche che “non sono state fornite indicazioni sulla continuità degli strumenti di sostegno né sulle prospettive occupazionali”. Di conseguenza, il sindacato chiede alla Regione Piemonte di “convocare urgentemente un tavolo permanente dell’automotive” allo scopo di “monitorare l’operazione in corso e coordinare le ulteriori situazioni critiche presenti sul territorio”.






















