A Varese torna la protesta guidata dalla Filcams Cgil. Nel mirino il cambio dell’appalto delle pulizie dell’Asst Sette Laghi. Non è bastato il presidio di metà maggio davanti all’Ospedale Del Ponte. Stavolta la protesta è andata in scena all’ingresso dell’Ospedale di Circolo. Il sindacato continua a denunciare le condizioni peggiorative previste dal nuovo appalto entrato in vigore lo scorso Primo maggio, con il passaggio da Cm Service a Coopservice. “I diritti non si azzerano” è lo slogan dell’iniziativa.
Dal Primo maggio scorso – scrive la Ficlams in un comunicato – “le condizioni di lavoro sono peggiorate: Coopservice, durante il cambio d’appalto, non ha riconosciuto i trattamenti di miglior favore, i diritti che esistevano su quell’appalto da oltre trent’anni, frutto di sacrifici e lotte sindacali”.
Azzerato il diritto alla maggiorazione domenicale
“Il diritto negato è quello della maggiorazione domenicale, cioè sulle ore di lavoro, prestate nella giornata di domenica: non esiste più, cancellato, azzerato. Non ci stiamo”, scrive la Filcams che non vuole fare passi indietro e rivendica quel diritto scendendo in piazza, insieme a chi sta subendo un peggioramento delle condizioni di lavoro.
La Filcams punta il dito, in maniera forte e chiara, anche contro l’azienda committente, che si definisce mero ‘spettatore’ della vicenda. “Inaccettabili dichiarazioni simili – scrive la federazione dei servizi della Cgil –. I committenti devono assumersi le responsabilità, che hanno in base al ruolo che ricoprono. Non ci si può voltare dall’altra parte quando ‘in casa tua’ esistono ingiustizie di questo tipo: lo legittimi e ne diventi complice. La Filcams condanna queste posizioni e non si fermerà: andrà avanti, fino a che venga ripristinato il diritto pregresso, che già esisteva”.






















