PHOTO
Si è interrotta la produzione negli stabilimenti italiani del gruppo Teva. Lo sciopero proclamato da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil ha coinvolto nella giornata di oggi i siti di Rho, Santhià, Caronno e Villanterio. Secondo le organizzazioni sindacali l’adesione alla mobilitazione ha consentito di bloccare le attività produttive per l’intera giornata, mentre nello stabilimento di Villanterio l’astensione dal lavoro proseguirà anche domani e dopodomani.
Al centro della vertenza 93 esuberi
La protesta nasce dalla decisione annunciata dall’azienda di ridurre gli organici del 20%, con 93 posti di lavoro a rischio, e di procedere alla chiusura del sito di Villanterio. Una scelta che i sindacati contestano apertamente. Filctem, Femca e Uiltec sostengono che il gruppo continui a registrare risultati economici positivi e incrementi di fatturato, giudicando quindi ingiustificata una riorganizzazione che scarica sui lavoratori il costo delle scelte industriali.
La mobilitazione prosegue
La giornata di sciopero rappresenta soltanto una delle iniziative previste nella vertenza. Le organizzazioni sindacali hanno confermato il blocco degli straordinari e delle flessibilità in tutti i siti italiani del gruppo. Una misura che punta a mantenere alta la pressione sull’azienda mentre proseguono i confronti sul futuro occupazionale dei dipendenti coinvolti dal piano.
Appello alle istituzioni
I sindacati chiedono ora un intervento rapido delle istituzioni nazionali e territoriali per scongiurare i licenziamenti e salvaguardare la presenza industriale del gruppo nel Paese. Se dalle prossime interlocuzioni con la direzione aziendale non dovessero emergere segnali di apertura, Filctem, Femca e Uiltec annunciano nuove giornate di sciopero.




























