PHOTO
Tre persone sono morte in un grave incidente stradale avvenuto lungo l’autostrada A1, nel tratto compreso tra Ceprano e Pontecorvo, provincia di Frosinone, in direzione sud. Le vittime sono Mauro Agostini di 41 anni, Emiliano Martucci, 44, e Valentino Perinelli di 23 anni, dipendenti della ditta Metal Art di Acuto. Secondo le prime informazioni, viaggiavano a bordo di un furgone che si è scontrato con un altro mezzo. L’impatto, per cause ancora in corso di accertamento, è stato particolarmente violento. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di soccorso e di estrazione delle persone rimaste incastrate tra le lamiere, insieme alle pattuglie della polizia stradale di Cassino. Mobilitato anche il sistema di emergenza sanitaria, con diversi mezzi del 118 e l’intervento dell’elisoccorso.
Oltre alle tre vittime, si registrano anche diversi feriti, trasferiti negli ospedali della zona. Sul tratto autostradale interessato dall’incidente sono in corso le operazioni di soccorso e i rilievi per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
“Questa mattina – ha scritto sulla propria pagina Facebook il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Natale Di Cola – tre operai non sono mai giunti sul luogo di lavoro. Hanno perso la vita in un gravissimo incidente sull’autostrada tra Ceprano e Pontecorvo. Una strage terribile che si poteva e doveva evitare. Sempre più spesso le lavoratrici e i lavoratori muoiono sulle strade mentre vanno a lavoro, si spostano da un luogo all’altro o nel rientro a casa. Non è mai per tragica fatalità. La nostra comunità si stringe attorno alle famiglie degli operai e non farà mancare il proprio sostegno”.
Il cordoglio della Cgil alle famiglie degli operai coinvolti: “Nel Lazio morti in itinere in crescita: oltre 10 mila nel 2025”
“Esprimiamo il nostro cordoglio alle famiglie degli operai coinvolti nel tragico incidente stradale avvenuto lungo l’autostrada A1, nel quale tre lavoratori di un’azienda metalmeccanica hanno perso la vita”. Lo dichiarano, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio e la Cgil di Frosinone Latina.
“Le indagini, che auspichiamo siano celeri – aggiungono – chiariranno la dinamica dei fatti di una strage che si poteva e doveva evitare, per la quale esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà ai familiari delle vittime. Negli ultimi anni, nella regione Lazio, sono cresciuti sempre più gli infortuni in itinere, passando dagli oltre 7.700 del 2021 ai più di 10.000 del 2025, evidenziando come continuano a essere sempre più le lavoratrici e i lavoratori che restano feriti o perdono la vita sulle strade mentre vanno al lavoro, si spostano da un luogo all’altro o nel rientro a casa. Infortuni che non avvengono mai per tragica fatalità ma che guardano molto da vicino l’organizzazione dei tempi e dei ritmi del lavoro, le condizioni dei mezzi di lavoro utilizzati per gli spostamenti, come anche la sicurezza stradale”, concludono la Cgil di Roma e del Lazio e la Cgil di Frosinone Latina.






















