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Oggi 12 dicembre è il giorno dello sciopero generale della Cgil. I lavoratori e le lavoratrici italiane si fermano in tutti i settori pubblici e privati per l’intero turno di lavoro di 8 ore. La mobilitazione è stata indetta contro una manovra di bilancio ingiusta, che non affronta i problemi reali dei lavoratori, giovani e pensionati: bassi salari, precarietà, servizi pubblici senza risorse, sanità, pensioni e diritto al lavoro dignitoso.
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12:10
Landini: successo sciopero significa che cittadini non condividono manovra
11:47
Landini: “Piazze riempite e fabbriche svuotate”
11:15
Barbaresi, Cgil: “Risorse siano destinate ai bisogni delle persone”
Boccardi, attrice: “Lavoratori spettacolo e cultura in piazza con il sindacato”
“Siamo qui per chiedere previdenza giusta, contratti rinnovati, lotta alla precarietà, norme adeguate e il riconoscimento pieno della specificità del lavoro nello spettacolo”. Così l’attrice Costanza Boccardi dal camion-palco della manifestazione di Roma per lo sciopero generale Cgil, a cui hanno preso parte anche i lavoratori della cultura e dello spettacolo e la Slc che li rappresenta. “Siamo un mondo di intermittenti, ma con i nostri stipendi paghiamo le bollette e gli affitti, mandiamo i figli a scuola, cerchiamo di costruirci un presente ma anche un futuro che oggi appare sempre più cupo - ha detto Boccardi -. I tagli del governo nella legge di bilancio e la riduzione dei fondi per la cultura si traducono in un numero sempre minore di produzioni. Per i lavoratori questo significa restare a casa senza tutele, per il Paese un crollo della produzione, eppure l’Italia ha nella cultura uno dei comparti industriali più forti e riconosciuti a livello mondiale”.
L'intervento di Matteo Pucciarelli, La Repubblica
L'intervento di Tommaso Montanari
Stanzione, Cgil Milano: "Basta tagli agli enti locali"
“Vogliamo denunciare un taglio agli enti locali per quattro miliardi di euro che questo governo fa con la finanziaria, lasciando Comuni, Province e Regioni da sole ad affrontare i bisogni di sanità, scuola e formazione che ci sono nel Paese”. A dirlo è il segretario generale Cgil Milano Luca Stanzione, parlando dal palco della manifestazione nel capoluogo lombardo.
Il dirigente sindacale così conclude: “Abbiamo deciso di chiudere la manifestazione dello sciopero generale in piazza della Scala perché questo significa riallacciare un’alleanza con gli enti locali che sono le istituzioni più prossime ai cittadini e che sostanziano la nostra democrazia costituzionale”.
Montanari (università per stranieri): “Siamo qui per la Costituzione, per una società giusta, fondata sul lavoro e non sulla guerra”
Dal palco di Firenze, Tomaso Montanari, rettore dell’università per stranieri di Siena: “Siamo qui per la Costituzione, per un progetto di una società in cui i giudici non obbediscono al governo ma alla legge e alla Costituzione, una società giusta che non deporta i migranti in Albania, fondata sul lavoro e non sulla guerra, che costruisca l’eguaglianza, che faccia pagare più tasse ai più ricchi e che liberi i lavoratori dalla povertà e dal lavoro povero. Questo è il progetto che è nella Costituzione. Ma il governo Meloni è un governo nemico della Costituzione, complice del genocidio di Gaza, che vuole controllare i giudici, i giornalisti e le università, che attacca la Corte dei Conti. Giorgi Meloni odia la Costituzione, che è antifascista dalla prima all’ultima parola, e questo governo ha una cultura ancora profondamente fascista. E lo sciopero generale di oggi ha un significato politico perché la Costituzione ha un progetto politico”.
Tiziana Basso, Cgil Veneto: nella regione siami a 100 morti sul lavoro
“Redditi, pensioni, politica industriale, finanziamento della sanità pubblica e dei servizi essenziali: queste sono le motivazioni. In Veneto e tutte le piazze della regione diciamo no a questa legge di bilancio sbagliata e ingiusta”, lo dice Tiziana Basso, segretaria generale della Cgil Veneto. “Vogliamo che la sanità sia finanziata e che siano date risposte a lavoratrici e lavoratori, a pensionate e pensionati sui redditi e per dire che dobbiamo cambiare un modello di sviluppo che porta anche in Veneto a 100 morti sul lavoro finora: numeri insopportabili”
Piga, Cgil Friuli Venezia Giulia: siamo dalla parte giusta
“Anche qui a Udine grande partecipazione da parte di lavoratrici e lavoratori, una grande risposta allo sciopero generale per dire che siamo dalla parte giusta e che vediamo anche dal territorio tutte le questioni poste a livello nazionale”: questo il commento di Michele Piga, segretario generale della Cgil Friuli Venezia Giulia. “Anche in una regione ricca come la nostra - ha sottolineato - abbiamo problemi sul finanziamento della sanità, la necessità di assunzioni di medici e infermiere”. Per tutte queste ragioni, “anche qui da Udine continuiamo a sostenere le ragioni di questo sciopero per dare una risposta alla perdita del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni”.
Bucci, Cgil Puglia: il governo investa sui diritti e le tutele delle persone
“Questo governo ha deciso di non decidere sui problemi reali delle persone - ha detto Gigia Bucci, segretaria generale Cgil Puglia -. Problemi che riguardano il posto di lavoro, le fabbriche che chiudono, il lavoro precario, l'impossibilità di curarsi, di mandare i figli a scuola, di pagare mutui e affitti”. Per Bucci quando il governo stanzia ingenti risorse per gli armamenti sottraendoli ai capitoli di spesa che riguardano la vita delle persone, è chiaro che il governo sceglie la strada della guerra più che quella della pace”. Dalla piazza, ha concluso, "chiediamo al governo di fermarsi perché quelle risorse della legge di bilancio sono dei cittadini: non vogliamo un Paese che investa in armamenti ma su tutele e diritti”.
Falcinelli, Filctem Cgil: “Abbiamo assoluto bisogno di politiche industriali”
“Siamo in piazza a Crotone per contestare l’assoluta mancanza di politiche industriali in questa manovra del governo, specie nel Mezzogiorno che ne ha davvero bisogno – afferma il segretario generale della Filctem Cgil Marco Falcinelli -. Non possiamo dipendere dal resto del mondo per mantenere la nostra industria, attraverso la quale si ha lavoro di qualità, certezze, stabilità, futuro per i giovani”.
Landini: successo sciopero significa che cittadini non condividono manovra
"Il grande successo di questa giornata di mobilitazione è molto importante perché, lo voglio dire in modo diretto e secco, indica una cosa molto precisa: la maggioranza delle lavoratrici, dei lavoratori e dei pensionati, cioè la maggioranza delle persone che tiene in piedi questo paese con il proprio lavoro non condivide e non accetta la manovra economica e politica di questo governo". Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, parlando a Firenze, dal palco in piazza del Carmine. Il successo dello sciopero "indica una cosa molto precisa che questo governo e queste politiche non rappresentano la maggioranza del pensiero, della volontà dei cittadini del nostro paese", ha aggiunto Landini.
Mininni, Flai Cgil: a governo manca visione per nuovo modello di sviluppo
“Fa molto freddo, ma la piazza è piena, calda”: così il segretario generale della Flai Cgil, Giovanni Mininni, che sta partecipando alla manifestazione di Perugia. “L’Umbria - dice - è certamente una regione ricca ma che progressivamente si sta impoverendo perché si sente anche qui in maniera evidente la mancanza di politica industriale, di una visione per un nuovo modello di sviluppo”.
Rossi, Cgil Toscana: “Siamo in sciopero e ci saremo ancora, se servirà”
“Siamo in piazza, reduci da tante manifestazioni e scioperi precedenti e ci saremo ancora se servirà – dice dal palco di Firenze Rossano Rossi, segretario generale Cgil Toscana -. Lo sciopero ci costa anche di venerdì, anche se qualcuno pensa che ci costi meno, ma noi ci saremo ancora se necessario, siamo qui per lottare. Chi in questo Paese ci ha dato i diritti lo ha fatto lottanto, qualcuno ha perso anche la vita, e io non voglio essere da meno nei confronti dei nostri figli”.
Trotta, Cgil Calabria: partecipazione oltre le aspettative
Dalla manifestazione regionale di Crotone, il segretario generale della Cgil Calabria, Gianfranco Trotta, racconta che “la partecipazione è andata oltre le nostre aspettative, ci sono aziende in cui tutti hanno aderito allo sciopero. Al corteo anche studenti e movimenti, non siamo soli come Cgil: andiamo avanti e ce la faremo”.
Il collegamento con un lavoratore dell'Ex Ilva
Il collegamento dal Veneto
Ricci, Cgil Napoli e Campania: “No a una finanziaria che dimentica sanità e Mezzogiorno”
“Salari, difesa del potere d’acquisto, diritti, pensioni, lavoro a giovani e donne, no a una finanziaria che destina risorse all’armamento, che dimentica sanità e Mezzogiorno – dice Nicola Ricci, segretario generale Cgil Napoli e Campania -. Dalla Campania facciamo sentire la nostra voce perché siamo preoccupati, la riforma dell’Irpef non porta nulla nelle buste paga e nelle pensioni, non c’è nessun intervento che preveda assunzioni. Poi c’è il problema della sanità e delle liste d’attesa: che i cittadini campani spendano 211 milioni di euro per curarsi in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna è vicenda che il governo non può non considerare”.
Landini: “Piazze riempite e fabbriche svuotate”
“Notizie che arrivano da oltre 50 città sono molto positive: piazze riempite e fabbriche svuotate”. A dirlo il segretario generale Cgil Maurizio Landini, parlando a Firenze, dal palco in piazza del Carmine, dove si conclude la manifestazione regionale.
I collegamenti da Firenze e Bari
Bellono, Cgil Torino: “Siamo la capitale della cassa integrazione”
“Quella di oggi è la piazza di tutto il lavoro: quello precario, in crisi, irregolare, povero, quello del non lavoro”. A dirlo è il segretario generale Cgil Torino Federico Bellono, presente oggi alla manifestazione nel capoluogo piemontese: “A fronte di una legge di bilancio che aumenta solo le spese militari ma non salari e pensioni, aumenta l'età pensionabile, non riduce la precarietà e non va a prendere i soldi dove ci sono”.
Conclude Bellono: “Torino è la capitale della cassa integrazione, stiamo perdendo pezzi importanti dell’industria che vanno a finire in mani straniere o subiscono ristrutturazioni con chiusure di sedi. Siamo la città in cui aumentano le disuguaglianze sociali: un bel centro città e un sacco di problemi che si concentrano nei quartieri popolari e periferici, oltre che nella provincia”.
Nadia Parrone, farmacista: scioperiamo anche per il rinnovo del Ccnl
“Penso che le manovre di questo governo siano pericolose, molto pericolose" ha affermato Nadia Parrone, farmacista, durante il corteo di oggi a Roma.
"Sono pericolose – ha aggiunto - perché non danno risposte ai giovani che cercano lavoro, e non investono su politiche di lavoro adeguate, nelle scuole, sulla formazione e sull'educazione dei nostri figli”.
Perrone ha raccontato anche delle difficoltà della sua professione e di un contratto nazionale scaduto: "C'è in atto una vera e propria fuga dalla professione del Farmacista. Volete sapere il Farmacista che lavora nelle più di 20160 farmacie e contribuisce a gestire un flusso di 800mila cittadini e una spesa farmaceutica che si aggira intorno a 37 Miliardi, quanto è pagato? Circa 1300 euro al mese, magari arriva ai 1500 euro dopo 15 anni di servizio!”.
“Ora – ha aggiunto – il contratto è scaduto e la contrattazione è ferma sulla richiesta dei nostri sindacati di 360 euro di aumento! Federfarma non vuole firmare per questa cifra, ma è pronta ad accettare 70 Milioni di nuovi investimenti per far crescere la Farmacia dei Servizi! Continueremo a protestare se ce ne sarà bisogno per arrivare a un rinnovo del Contratto Nazionale dignitoso per i farmacisti".
Airaudo, Cgil Piemonte: “La regione vede la fuga degli imprenditori storici”
“In Piemonte si stanno svolgendo dieci manifestazioni, otto cortei, Torino è la capitale nazionale della cassa integrazione, e anche Cuneo nell’ultimo anno ha avuto un’impennata della cassa – spiega Giorgio Airaudo, segretario generale della Cgil Piemonte, in piazza a Cuneo -. La regione vede la fuga degli storici imprenditori della famiglia Agnelli, oggi Elkann, da tutte le attività. La cessione annunciata di Repubblica e della Stampa segna la fine di un rapporto con la comunità piemontese, ma è anche un problema di libertà di stampa: oggi alla nostra manifestazione interverrà una rappresentante del cdr della Stampa”.
Durante, Cgil Sardegna: nell’isola situazione drammatica
“Ai motivi dello sciopero generale nazionale in Sardegna si aggiunge il tema delle gravissime crisi industriali che stanno toccando tutta l'isola e tutti i settori, il tema della sanità che non trova soluzione e che costringe tanti cittadini e malati e professionisti e operatori della sanità a vivere e lavorare in condizioni difficili”: questo il commento del segretario generale della Cgil sarda, Fausto Durante. Che aggiunge: “Poi ci sono le questioni che riguardano i trasporti, le infrastrutture, la mobilità, la continuità territoriale: insomma una situazione che vede peggiorati i dati nazionali e che ci spinge a manifestare oggi a Cagliari insieme ai lavoratori e alle lavoratrici in tutta Italia”.
Bergesio, Cgil Cuneo: “Tanto lavoro povero, la ricchezza non viene redistribuita”
Piertomaso Bergesio, segretario generale Cgil Cuneo: “Nonostante qui ci sia un sistema produttivo che fa valore aggiunto, i salari sono sotto la media piemontese e nazionale. C’è tanto lavoro povero in agricoltura, terziario, industria: soprattutto lavoratrici stagionali con part time involontari, sottopagate perché non si applicano i contratti nazionali, per speculare sul basso costo. E questo accade con committenti che hanno guadagni molto elevati. Quindi non c’è redistribuzione della ricchezza. Bassi salari vuol dire cattive pensioni, e difficoltà a reggere un welfare sociale che riguarda tutti noi”.
Barbaresi, Cgil: “Risorse siano destinate ai bisogni delle persone”
“Diciamo no a una legge di bilancio sbagliata, caratterizzata dal binomio riarmo e austerità”. A dirlo è la segretaria confederale Cgil Daniela Barbaresi, presente oggi alla manifestazione di Cagliari: “Chiediamo che le risorse non vengano destinate alla difesa ma ai bisogni delle persone, a partire da un adeguato servizio sanitario nazionale, capace di garantire davvero la salute delle persone”.
Barbaresi evidenzia che “servono risorse per adeguate politiche di sviluppo, affinché lavoratori e lavoratrici non siano costretti a salire nei silos dei loro luoghi di lavoro per poter difendere l’occupazione. Serve investire nel lavoro di qualità, nei diritti delle persone anche attraverso un fisco equo, che non è quello che sta realizzando il governo”.
I collegamenti da Perugia e dalla redazione di Collettiva
I collegamenti da Firenze e Crotone
Piga, Cgil Fvg: “Servono medici, non soldati”
“Una finanziaria che non dà risposte alla salute a una società che sta invecchiando. E un governo che procede in una direzione sbagliata, verso austerità e riarmo”. A dirlo è il segretario generale Cgil Friuli Venezia Giulia Michele Piga, presente oggi alla manifestazione di Udine: “A pagare dazio è chi ogni giorno suda per il salario. Il popolo ha dato un'adeguata risposta anche qui da Udine”.
Conclude Piga: “La presidente del Consiglio Meloni non vuole la patrimoniale per i ricchi, ma non la applica agli evasori fiscali. Aumenta le tasse, taglia lo stato sociale, la sanità e la scuola. Abbiamo bisogno di più medici e infermieri, non di soldati. Vogliono portarci a 70 anni per la pensione, ma la crisi demografica va contrastata con risposte e strutture, non con la richiesta alle donne di stare a casa e fare figli”.
Mega, Cgil Basilicata: “Scioperiamo nel luogo simbolo della decadenza economica e sociale della regione”
“Siamo a Melfi, nel luogo simbolo della decadenza economico e sociale di questa regione che non ha più futuro – dice sfilando in manifestazione Fernando Mega, segretario generale della Cgil Basilicata -, da dove 4 mila giovani laureati fuggono negli ultimi tre anni perché non hanno offerte di lavoro, dove il 47 per cento circa dei lavoratori dipendenti sono sotto i 15mila euro lordi, dove si riscontrano tutte le bugie di una manovra che non è a misura del Sud, dei lavoratori dipendenti e dei giovani. Qui l’area industriale più grande del Sud insieme all’Ilva, è in una crisi senza precedenti: siamo in un’area di crisi complessa perché si sta smantellando tutto”.
Di Franco, Fillea Cgil: sulle pensioni il governo ha fatto peggio della Fornero
Per Antonio Di Franco, segretario generale della Fillea Cgil, quella del governo è una manovra “che non dà risposte alle priorità del Paese. Noi oggi concludiamo la manifestazione sotto alla Torre de’ Conti, perché è l’emblema delle cose che non vanno in questa Finanziaria. Il giorno dopo avevano detto ‘mai più’ e uno si aspettava che avrebbero fatto una riforma delle pensioni rispettando le promesse fatte in campagna elettorale e cancellando le legge Fornero, e invece no, sono riusciti addirittura a aumentare l’età pensionabile e quindi a non permettere a quelli come Octav che ha perso la vita sotto alla torre di andare in pensione prima”.
E inoltre, aggiunge, ”non si va in pensione non solo perché non si ha l’età per farlo, ma anche perché si avranno pensioni povere: ebbene, nemmeno sui salari c’è stata una risposta”. “Abbiamo capito quali sono le priorità: quando vogliono alzare l’uso del contante a 10 mila euro, stanno pensando a tutti quei datori di lavoro che alla fine del mese devono pagare quei 3 milioni di lavoratori in nero che l’Istat ha certificato”.
Calabria, manifestazione regionale a Crotone
“Abbiamo scelto Crotone per la nostra manifestazione regionale perché rappresenta i mali della Calabria”. A dirlo è il segretario generale Cgil territoriale Enzo Scalese: “Ultima città e provincia d’Italia in quasi tutte le classifiche, ha vissuto una deindustrializzazione progressiva e rapida che ha lasciato un grave problema di bonifiche e salute sul territorio, ritardi infrastrutturali e una profonda crisi occupazionale”.
In migliaia hanno partecipato alla manifestazione, partita dallo stadio comunale per sfilare nelle vie cittadine e concludersi in piazza Pitagora, dove hanno parlato il segretario generale Cgil Calabria Gianfranco Trotta e il segretario generale Filctem Cgil nazionale Marco Falcinelli.
I collegamenti da Genova e Bari
Le piazze in tutta Italia - LE FOTO
Cappelletti, Cgil Lombardia: “Scioperiamo per lavoro, futuro, diritti, compreso quello allo sciopero”
“Como è una delle 11 piazze della Lombardia. In questa ragione il 12 dicembre è una data importante e storica (56° anniversario della strage di piazza Fontana, l'attentato neofascista del 1969 a Milano che causò 17 morti e 88 feriti, ndr)”. Così la segretaria generale Cgil Lombardia Valentina Cappelletti: “È una data che riannoda la lotta dei lavoratori a quella per la difesa dell’ordine repubblicano e democratico. Ancora oggi in questi giorni siamo costretti a prendere le piazze per difenderci contro la presa di parola delle forze che sono ispirate a culture neofasciste, neonaziste e xenofobe. Il nostro sciopero è per i diritti, il lavoro, il futuro, ma ha sempre una radice di difesa della Costituzione e dei valori dell’antifascismo, compreso il diritto allo sciopero”.
Di Cola, Cgil Roma e Lazio: manovra che umilia i territori
“Una grande risposta di popolo a Roma e in tutto il Lazio: in tantissimi stanno sfilando per dire no a una manovra che colpisce il lavoro e umilia i territori”. Così il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio Natale Di Cola dal corteo della Capitale.
“Una manovra - aggiunge - che non dà risorse per la sanità e mette a rischio i servizi essenziali. Ci aspettiamo che qui da Roma, vicino ai palazzi del potere ci sia un ascolto importante e che questa manovra venga accantonata e cambiata per dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori”.
Di Cola sottolinea poi negativamente “i tagli alla metro C, mentre Roma ha bisogno di infrastrutture fondamentali e invece addirittura ci sono tagli”.
Il collegamento da Napoli
Corteo di Roma, parlano i lavoratori
Il corteo romano della Cgil sta percorrendo via Merulana, diretto ai Fori Imperiali dove si terrà il comizio finale. Tra le tante bandiere rosse della Cgil, anche quelle dell'Anpi, delle associazioni studentesche e quelle a sostegno del popolo palestinese. Molti gli striscioni dei lavoratori: si segnalano quelli del Forlanini (“Il Forlanini non si vende”) e dei lavoratori dei cantieri (“Giù gli over 60 dai ponteggi”).
Lungo il percorso stanno prendendo la parola i lavoratori: i rappresentanti dei rider, che denunciano di essere “vittime del caporalato digitale”; i lavoratori di Atac (sebbene oggi non in sciopero) che chiedono risorse per il trasporto pubblico e più sicurezza; i lavoratori dello spettacolo, delle troupe in sciopero, delle maestranze dell'Opera di Roma, dei teatri e dei set.
I collegamenti da Roma, Melfi, Cuneo e Cagliari
Landini: “Difendere lo sciopero è difendere la democrazia”
“Lo sciopero è un diritto costituzionale, non accetteremo alcun tentativo di metterlo in discussione o di limitarlo”. A dirlo è il segretario generale Cgil Maurizio Landini, presente oggi alla manifestazione di Firenze: “Quando un governo prova a delegittimare chi protesta o a ridurre gli spazi di partecipazione democratica, evidentemente non vuole ascoltare il disagio reale che attraversa il Paese. Lo sciopero generale non è contro qualcuno, ma per cambiare politiche sbagliate. Difendere lo sciopero significa difendere la democrazia e la possibilità per i cittadini di far sentire la propria voce”.
Ghiglione, Cgil: “Nessuna risposta a giovani e donne”
Da piazza Garibaldi a parma, lara Ghiglione, segretaria confederale Cgil nazionale: “Diritto allo studio, alla salute, all’abitare sono temi che parlano alla vita e alla condizione delle persone che noi rappresentiamo e che non hanno risposte dalla legge di bilancio di questo governo. Centinaia di migliaia di giovani ogni anno lasciano il nostro Paese perché non c’è nessun investimento nel loro futuro, né dal punto di vista delle politiche abitative, un problema che sta diventando enorme, né da quello delle prospettive future. Alle donne non viene riconosciuta la piena partecipazione alla vita sociale ed economica del Paese, sempre gli stessi bonus. E mentre si decide di lasciare le liste d’attesa in sanità così come sono, si investe in armi. Chi ha di più deve contribuire di più, per garantire diritti alle persone e dare risposta ai diritti costituzionali”.
Landini: “Occorre eliminare i contratti pirata”
“Abbiamo chiesto a Confindustria e alle altre associazioni di aprire trattative vere per cancellare i contratti pirata ed estendere le elezioni delle Rsu e dei rappresentanti alla sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, grandi e piccoli”. A dirlo è il segretario generale Cgil Maurizio Landini, presente oggi alla manifestazione di Firenze: “È è il momento di rimettere al centro il lavoro e la giustizia sociale”.
Aggiunge Landini: “Stabiliamo una misurazione della rappresentanza, per cui i sindacati e le associazioni debbono contare per quanti voti e per quanti iscritti hanno. Mi permetto di dire che se vediamo le recenti elezioni delle Rsu, il primo sindacato in Italia è la Cgil. Da un certo punto di vista, penso che oggi la democrazia la si difenda praticandola”.
Landini: “Oggi in piazza diamo voce anche ai giornalisti di Repubblica e Stampa”
“Oggi daremo voce nelle nostre manifestazioni anche ai giornalisti di Repubblica e della Stampa: pensiamo che quanto sta succedendo sia un tentativo esplicito di mettere in discussione la libertà di stampa e la possibilità concreta di proseguire e fare serie politiche industriali”. A dirlo è il segretario generale Cgil Maurizio Landini, presente oggi alla manifestazione di Firenze.
“Abbiamo imprese e imprenditori – aggiunge il leader sindacale – che dopo aver fatto i profitti chiudono le imprese, se ne vogliono andare dal nostro Paese per usare i soldi, e quella ricchezza è stata prodotta da chi lavora, da altre parti. Ecco, quelli che fanno i patrioti dove sono? Difendono chi paga le tasse, chi tiene in piedi questo Paese, o difendono quelli che chiudono le aziende e che investono da un'altra parte?”.
Fracassi, Flc Cgil: “Niente per la scuola”
In piazza a Ravenna la segretaria gernale della Flc Cgil Gianna Fracassi: “Questa manovra non prevede niente per il comparto scuola, non ci sono risorse aggiuntive per il contratto, nessun percorso di stabilizzazione per i precari. Ricordo che il Cnr è occupato in questi giorni dai ricercatori precari che rischiano insieme a tanti altri di essere cacciati dagli enti pubblici perché i loro contratti sono legati al Pnrr e questo governo non ha investito nulla per stabilizzarli. È una manovra vuota per settore pubblico ma non solo: dà poco a pochi e zero a tanti”.
Masera, Cgil Alto Adige: manovra aumenta iniquità
“Scioperare è importante perché questa finanziaria non dà futuro al Paese, aumenta le diseguaglianze e le iniquità, lasciando il peso di sostenere la spesa pubblica a lavoratori e pensionati. Non crea un futuro per le giovani generazioni: se non protestiamo adesso, quando”?, così Cristina Masera, Cgil Agb Alto Adige
Trancossi, Cgil Ravenna: “Oggi i lavoratori scioperando fanno un atto di responsabilità”
In piazza a Ravenna, la segretaria generale della Cgil provinciale Manuela Trancossi: “Oggi scioperiamo per investire su lavoro, cultura, sanità. Abbiamo bisogna di questi tre elementi perché si possa dire che un popolo sta bene, è felice, e guarda al futuro. Di tutto questo non c’è traccia, i lavoratori oggi stanno facendo atto di responsabilità”.
Massimo Bussandri, Cgil Emilia Romagna: “In manovra solo inganni per lavoratori e pensionati”
“Questa manovra contiene solo inganni per i lavoratori e pensionati – dice Massimo Bussandri, segretario generale Cgil Emilia Romagna, in piazza a Parma -. Le misure impattano su problemi che cominciano a diventare rilevanti anche in questa regione. Basti pensare che il 41 per cento dei lavoratori non arrivano a 20 mila euro lordi annui di reddito, i primi 9 mesi di ricordo alla cassa integrazione straordinaria è stata due volte e mezzo rispetto ai due anni precedenti, abbiamo 50 tavoli di crisi aperti, in bilico ci sono 10 mila posti di lavoro”.
Giove, Cgil: al Sud sempre più giovani vanno all’estero
“Chiediamo una manovra dia risposte a lavoratori e pensionati. Non ci sono interventi per l'incremento dei salari, tre euro in più al mese sono una miseria, potevano anche risparmiarsela”. A dirlo è il segretario confederale Cgil Luigi Giove, presente oggi alla manifestazione di Napoli.
“Ci sono tagli alla sanità, ci sono milioni di persone che non si curano più perché non se lo possono permettere”, prosegue il dirigente sindacale: “Ci sono tagli all’istruzione, non si rinnovano i contratti pubblici e privati per milioni di persone. Nel frattempo si spendono tanti soldi per le armi, una politica di riarmo semplicemente assurda. E per questo i giovani sono costretti a emigrare all’estero: non accettano più sfruttamento e bassi salari. Bisogna investire per la collettività”.
Luigi Giove così conclude: “Chiediamo che quelle risorse vengano utilizzate e per cominciare a dare conto delle promesse fatte. Una su tutte: hanno detto che avrebbero cancellato la legge Fornero, scopriamo ancora una volta che in pensione si andrà più tardi e prendendo meno risorse”.
Gattini, Cgil Parma: “Anche qui i cittadini fanno fatica a sostenere spese quotidiane”
“In piazza Garibaldi parleranno tanti delegati che oggi sono in sciopero sui temi che noi contrastiamo di questa manovra – dice Elisa Gattini, segretaria generale della Cgil Parma -: la precarietà, i salari e le pensioni basse, il riarmo, il mancato finanziamento della sanità pubblica. Anche in una città di relativo benessere come Parma le misure del governo avranno un forte impatto, anche qui c’è un vasto strato di cittadini che fanno fatica a sostenere le spese quotidiane”.
Russo, Filcams: una grande giornata
Grande soddisfazione anche da Fabrizio Russo, segretario generale Filcams, presente all’Aquila: “Quella di oggi è una grande giornata, siamo già migliaia da tutto l’abruzzo e il Molise: questa legge di bilancio va cambiata”.
I collegamenti da Trento e Milano
I collegamenti da L'Aquila e Napoli
De Palma, Fiom: “Vogliamo la pace, non armi”
“Noi vogliamo la pace e loro invece investono in armamenti, questa è la differenza”. A dirlo è il segretario generale Fiom Cgil Michele De Palma, presente oggi alla manifestazione di Milano: “Stanno investendo mille miliardi di euro in spese militari nei prossimi dieci anni. Noi vogliamo che quei mille miliardi vengano investiti nella pace, cioè negli investimenti industriali necessari per rivitalizzare l'Europa”.
De Palma così conclude: “Siamo in una situazione in cui dovremmo fare come la Spagna, ossia ridurre la spesa per l'acquisto di armamenti e investire in settori strategici. Dicono dicono di non avere le risorse per acquisire una partecipazione pubblica nell'Ilva, ma nello stesso tempo stiamo acquistando testate missilistiche dagli Stati Uniti. All’Italia servono le testate missilistiche o la produzione di acciaio e più ospedali?”.
Ranieri, Cgil Abruzzo-Molise: "Sempre più difficile curarsi, investire nella sanità"
“Ci sono tantissime persone che hanno deciso di partecipare, e anche lo sciopero sta andando benissimo”: così il segretario della Cgil Abruzzo e Molise da L’Aquila. “Una regione, la nostra - aggiunge - in grande sofferenza, a partire dal settore dell’automotive, ma non solo. Le persone sono qui per rivendicare un lavoro migliore, una migliore sanità, in una regione in cui curarsi è sempre più difficile”.
Pagliaro, Inca Cgil: “Manovra aumenta disuguaglianze e disagio sociale”
“Questa manovra nasce all’insegna dell’austerità e del riarmo che è l’esatto contrario delle esigenze reali del Paese – afferma Michele Pagliaro, presidente Inca Cgil -. Il welfare si assottiglia sempre più, salari e pensioni continiano a perdere potere d’acquisto, un quadro drammatico dove cresce il disagio sociale e la povertà che anche i nostri operatori vedono ogni giorno: solitudine, emarginazione, diritti negati sono la prova concreta di una legge di bilancio che non riduce le disuguaglianze ma le aumenta, una manovra che vogliamo contrastare e cambiare".
Colapietro, Silp Cgil: “La manovra penalizza i poliziotti”
"Siamo in piazza, liberi dal servizio, perché come cittadini condividiamo al cento per cento le ragioni dello sciopero e come poliziotti democratici ci sentiamo penalizzati perché il governo non ha messo un euro nella legge di bilancio per migliorare le nostre condizioni di vita e di lavoro, perché vuole aumentare la nostra età pensionabile e perché drena miliardi di euro sul riarmo. Siamo mobilitati da tempo come Silp Cgil e continueremo a mobilitarci". Le parole di Pietro Colapietro, Silp Cgil in piazza a Bari.
Landini, Cgil: “In piazza il Paese che vuole cambiare”
“La grande partecipazione che vediamo oggi dimostra che c'è un Paese che chiede un cambio di rotta e non si rassegna all'idea che le disuguaglianze siano inevitabili”. A dirlo è il segretario generale Cgil Maurizio Landini, partecipando oggi alla manifestazione di Firenze.
“Questa piazza – aggiunge – rappresenta lavoratori, pensionati, studenti, persone che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e che non trovano nella legge di bilancio risposte adeguate ai loro bisogni. Serve una politica industriale, investire nel lavoro stabile e sicuro, rafforzare sanità e istruzione pubblica, rimettere al centro il lavoro e la coesione sociale”.
Landini evidenzia che “questa legge di bilancio non affronta l'emergenza salariale e sociale che milioni di persone stanno vivendo nel nostro Paese, continuando a scaricare i costi della crisi su lavoratori, pensionati e giovani. Inoltre, si continua a ridurre il ruolo dello Stato e dei servizi essenziali”
Il segretario generale Cgil così conclude: “Abbiamo salari tra i più bassi d'Europa, una sanità pubblica in difficoltà, pensioni sempre più povere e una precarietà che colpisce soprattutto le nuove generazioni, ma nella manovra non vediamo risposte strutturali a questi problemi. Servirebbe una riforma fiscale che faccia pagare di più a chi ha di più e un grande piano di investimenti pubblici”.
I collegamenti da Como, Brescia, Ancona
Magni, Cgil Genova: “Non si investe sui giovani”
“Una finanziaria che non dà ma toglie, che non mette a disposizione energie e programmi nemmeno alle imprese”. A dirlo è il segretario generale Cgil Genova Igor Magni: “Da anni non si fanno serie politiche industriali, non si investe sul futuro e sui giovani, non si fa nulla contro la precarietà. I ragazzi sono costretti ad andare via da Genova e dal nostro Paese per cercare opportunità lavorative”.
Magni così conclude: “Avevano detto che avrebbero cambiato la legge Fornero, l’hanno fatto in peggio. Non va più nessuno in pensione e dei nuovi assunti quattro su cinque sono precari, spesso a bassa intensità lavorativa, persone che non riescono ad arrivare a fine mese. Poi si investe sulle armi, ma mancano risorse per scuola, sviluppo e ricerca”.
Scacchetti, Spi Cgil: “In piazza la dignità ma anche la rabbia di chi vuole risposte”
“Qui a Torino in piazza c’è l’Italia che resiste, non si rassegna, che vuole dire che ci sono grandi problemi, c’è il Paese non raccontato, quello della povertà, del lavoro precario, degli anziani che non arrivano a fine mese, delle scelte di politica industriale che non ci sono, sul welfare che vanno verso la privatizzazione”. Così Tania Scacchetti, segretaria generale dello Spi Cgil, in piazza a Torino. “C’è grande dignità in questa piazza e anche grande rabbia, che ha bisogno di trovare risposte, contro legge di bilancio che ha come unico investimento il riarmo. Penso che le persone che manifestano debbano essere orgogliose, siamo insieme per un Paese più buono e più giusto”.
Santarelli, Cgil Marche: finanziaria deve cambiare
“Siamo in piazza dopo giorni di assemblee in cui abbiamo incontrato lavoratori e pensionati. Tutto questo in una regione che ha problemi molto seri: l’industria è ferma, la cassa integrazione cresce e la situazione occupazionale è difficile: cresce il lavoro, ma diminuiscono le ore lavorate, aumenta il lavoro precario, con problemi soprattutto per giovani e donne. Per tutti questi motivi la Finanziaria deve cambiare”
Bucci, Cgil Puglia: “Finanziaria non dà risposte al Sud”
“La legge di bilancio di questo governo non dà risposte ai problemi reali delle persone e a quelli del Sud”. A dirlo è la segretaria generale Cgil Puglia Gigia Bucci, presente oggi alla manifestazione di Bari: “La manovra volta le spalle ai problemi reali del Paese, mentre il governo disinveste sulle politiche industriali, sulla sanità pubblica, sul welfare e sull'istruzione pubblica”.
Gabrielli, Cgil nazionale: in piazza per una Finanziaria più equa
“Siamo prontissimi, si tratta di una giornata importante per rivendicare una legge finanziaria più equa, con più attenzione per lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati. E per dire no a una legge di bilancio che trova risorse per riarmo, mentre servirebbe trovarne per offrire sostegno ai lavoratori, per sanità, scuola, ricerca, istruzione e per costruire un lavoro di qualità, prospettiva importante per giovani edonne soprattutto”
Gaillard, Cgil Valle d’Aosta: “In sciopero e manifestazione contro il lavoro precario e per sanità e trasporti”
In piazza a Torino dalla Valle d’Aosta la segretaria generale regionale, Vilma Gaillard: “Le misure del governo colpiscono anche la Valle D’Aosta che nel pensiero comune è vista come una regione ricca e invece purtroppo il lavoro qui è estremamente precario, atipico, stagionale, nero e nero sottopagato. Anche da noi c’è il grande problema della sanità e dei trasporti. Siamo in piazza per manifestare e lottare per rivendicare un Paese diverso da quello che ci viene propagandato”.
Gesmundo, Cgil: “Difendiamo l’industria del Paese”
“I lavoratori non si rassegnano a una condizione del Paese nel quale i temi del lavoro, della libertà, della democrazia sono derubricati e messi in secondo piano, un Paese nel quale non si racconta la verità sulla condizione dei lavoratori”. A dirlo il segretario confederale Cgil Pino Gesmundo, presente oggi alla manifestazione di Genova.
Gesmundo ricorda “l’importanza della partita dell’ex Ilva, che peraltro si gioca soprattutto a Genova e Taranto, ma che riguarda l’intera industria italiana. Noi dobbiamo difendere questo asset industriale, come dobbiamo difendere tutti gli asset industriali del Paese, ora in declino: automotive, moda, chimica di base. Un sistema industriale che sta crollando, da 33 mesi un declino inesorabile”.
Re David, Cgil: lavoratrici e lavoratori si mobilitano contro Finanziaria di guerra
Corteo partito anche a Brescia, verso piazza Duomo dove si terrà il comizio finale di Francesca Re David, segretaria confederale Cgil. In testa Francesco Bertoli, il segretario della Camera del lavoro, che parla di "sciopero riuscito” e dunque di “grande soddisfazione”. Conferma da Re David: “I primi dati sullo sciopero sono positivi, lavoratori e lavoratrici sono contenti di manifestare contro una Finanziaria di guerra e contro lavoro e welfare”.
Bellono, Cgil Torino: “Lavoratori e precari in piazza nella capitale della cassa integrazione”
“Torino è la capitale della cassa integrazione, abbiamo parecchie crisi aperte e c’è il rischio che la situazione peggiori – afferma Federico Bellono, segretario generale Cgil Torino -. Le scelte del governo ci fanno dire che l’unica produzione che tira è quella delle armi e non è un bel segnale. In piazza ci sono tantissimi lavoratori di settori diversi perché è in difficoltà l’industria ma anche i servizi, e ci sono i precari dell’università e della giustizia, a dimostrazione che la precarietà parte dal settore pubblico”.
I collegamenti da Parma, Ravenna, Ferrara
I collegamenti da Perugia, Pavia, Torino
Saccone, Slc Cgil: “È uno sciopero politico perché mette in discussione le scelte politiche di questo Paese”
Il segretario generale Slc Cgil Riccardo Saccone: “Anche a Pavia i lavoratori hanno deciso di rimettere al centro la propria soggettività rinunciando a un giorno di paga per affermare che non siamo d’accordo sulle scelte di politica economica, che non si debba strizzare l’occhio agli evasori, perché gli interventi sul ceto medio sono ridicoli, per dire no a una finanziaria di guerra, perché non c’è più una politica industriale. È uno sciopero politico perché mette in discussione le scelte politiche di questo Paese con richieste precise”.
Ferrari, Cgil: “La manovra? Austerità e riarmo”
“La manovra gira attorno a due pilastri. Il primo è l'austerità: si continuano a tagliare sanitaà istruzione, previdenza, e i salari non vengono sostenuti. Il secondo è la corsa al riarmo”. A dirlo è il segretario confederale Cgil Christian Ferrari, presente oggi alla manifestazione di Bari.
“Prevedere tagli su tutto e 23 miliardi di risorse fresche da destinare alle armi nel prossimo triennio è una cosa folle”, aggiunge: “Dobbiamo finanziare una sanità che sta implodendo e alzare pensioni e salari, drammaticamente tagliati da anni di inflazione scaricata sui redditi fissi e da una pressione fiscale che si è concentrata solo su lavoratori e pensionati. Sono 25 i miliardi di euro di extra gettito Irpef da lavoratori e pensionati che non sono stati restituiti”.
Giornalisti e lavoratori Gedi in sciopero
“Noi giornalisti e lavoratori di Repubblica e del gruppo Gedi – si legge in un post su facebook - saremo presenti alla manifestazione della Cgil: è importante esserci ed essere tanti per difendere il nostro lavoro e la nostra la dignità e autonomia”
Paggio, Cgil Umbria: “La manovra impone idea di Paese contraria a principi della Costituzione”
Da Perugia Maria Rita Paggio, segretaria generale Cgil Umbria: “Siamo in tanti in piazza, la città risponde, abbiamo necessità di dare un segnale a questo governo, perché non possiamo accettare una legge di bilancio che impoverisce gli italiani, taglia il welfare e aumenta le spese militari, e impone un’idea di welfare, di mondo e di Paese che non è coerente con principi della nostra Costituzione. Ci sono tanti giovani che sono costretti ad andarsene perché non c’è un investimento serio in ricerca e sviluppo e in capacità di innovazione del sistema produttivo, per dare a una regione come la nostra purtroppo scivolata verso il Sud, tanto che è stata inserita nella Zes, di fare un cambio di passo, per guardare a un futuro migliore”.
Roma, partito il corteo
È partito da piazza Vittorio Emanuele II il corteo romano organizzato dalla Cgil in occasione dello sciopero generale. L'arrivo è previsto ai Fori Imperiali, con comizio finale nell’area limitrofa alla Torre dei Conti, dove poco più di un mese fa è morto l'operaio Octav Stroici, mentre lavorava nel cantiere finanziato con fondi del Pnrr. Prima della partenza, ad aprire la manifestazione, le testimonianze dei lavoratori del Lazio in mobilitazione, dai ricercatori del Cnr ai lavoratori della vertenza Gucci.
Liguria, scuole chiuse e treni cancellati
Numerose scuole chiuse e disagi nei trasporti e nella sanità oggi in Liguria. Oltre una quindicina di treni Intercity o regionali risultano già cancellati nelle stazioni ferroviarie di Genova Brignole e Principe per l'adesione del personale del gruppo Fs e Trenitalia alla mobilitazione, iniziata alla mezzanotte.
Migliaia di lavoratori sono in piazza a Genova per partecipare alla manifestazione regionale, con concentramento davanti alla Stazione Marittima, da dove alle 9 è partito il corteo con arrivo previsto davanti alla Prefettura, dove interverrà il segretario confederale Cgil Pino Gesmundo.
I collegamenti da Firenze, Bologna, Palermo
Mannino, Cgil Sicilia: una ragione in più per essere in piazza, le tante risposte inadeguate del governo
Da Palermo in collegamento da piazza Indipendenza, Alfio Mannino, segretario generale Cgil Sicilia: “La piazza che si sta riempiendo dimostra che c’è un mondo del lavoro siciliano che vuole essere protagonista di una grande stagione di cambiamento. Siamo qui per rivendicare una politica più equa e giusta che guardi con interesse e attenzione alla Sicilia e al Mezzogiorno. Noi abbiamo una ragione in più per scioperare, per le tante inadeguatezze delle risposte che il governo continua a dare. C’è anche un grande abbraccio tra il mondo del lavoro e giovani studenti della nostra regione, che hanno voluto essere qui in maniera massiccia, protagonisti del corteo e del comizio finale”.
Trasporti, Malorgio (Filt): cittadini li vivono ogni giorno anche senza scioperi
"I cittadini vivono i disagi tutti i giorni anche senza scioperi, quindi Salvini pensi a risolvere i problemi della mobilità e delle infrastrutture che ci pare non siano messe meglio di prima". Il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio, oggi in piazza a Bergamo, replica al ministro dei Trasporti sulle possibili ripercussioni nei trasporti dello sciopero generale, sottolineando che "anzi scioperiamo anche per chiedere infrastrutture e un sistema della mobilità migliori. Gli scioperi servono a chiedere risposte a un governo sordo e i lavoratori e le lavoratrici che perdono una giornata di salario meriterebbero anche maggiore rispetto da parte di un ministro".
Scacchetti, Spi Cgil: tutti in piazza
"Il 12 dicembre sosteniamo le ragioni dello sciopero generale e scendiamo in piazza in tutta Italia contro una manovra di bilancio ingiusta e sbagliata", così su Facebook Tania Scacchetti, segretaria generale Spi Cgil.
Di Cola, Cgil Lazio: “Cambiare il modello d’impresa”
“Siamo in piazza per denunciare l'emergenza salari e pensioni, per chiedere di cambiare un modello di impresa che uccide”. A dirlo è il segretario generale Cgil Roma e Lazio Natale Di Cola: “Per questo il corteo arriverà davanti alla Torre dei Conti, per non dimenticare l'ennesima strage sul lavoro, la morte di Octav Stroici”.
Conclude il dirigente sindacale: “Siamo in piazza con i lavoratori e le lavoratrici per chiedere risposte concrete. La mobilitazione non si ferma oggi, continuerà fino a quando queste risposte non arriveranno”.
Bulgarelli, Cgil Bologna: nostra città difende sua storia contrattuale
In collegamento da Bologna Michele Bulgarelli, segretario generale Cgil Bologna: "Questo sciopero è anche per difendere quello che rappresenta la nostra città, una città che difende al sua storia contrattuale, una città che si stringe attorno ad ogni lavoratore durante le vertenze. Il corteo oggi è aperto dai lavoratori della scuola e dei settori pubblici a cui si uniranno anche gli studenti delle scuole e delle università".
Bozzanca, Fp Cgil: tutelare sistema servizi pubblici
"Un grande sciopero generale contro una manovra ingiusta, che indebolisce il sistema sanitario nazionale e il sistema dei servizi pubblici. Il nostro impegno è finalizzato a migliorare le condizioni di lavoro e più in generale a migliorare il sistema dei servizi pubblici per garantire i diritti fondamentali dei cittadini e delle cittadine come il diritto alla salute, all'istruzione e a vivere in città decenti". Così Federico Bozzanca, segretario generale Fp Cgil presente in piazza a Bologna durante il collegamento con la diretta di Collettiva.
"Oggi sciopereremo e riempiremo le piazze di tutta Italia non solo per cambiare questa legge di bilancio, ma per un modello di Paese diverso e alternativo a quello che vorrebbe questo Governo. Buona giornata di sciopero a tutte e tutti", ha scritto il segretario generale Fp Cgil sui social.
Marasco, Cgil Firenze: piazza gremita
"La piazza gremita ci dice che la Toscana nel suo complesso, e Firenze in particolare, ci danno l'ennesima prova di partecipazione democratica. Sarà una grande giornata di sciopero e democrazia" ha detto Bernardo Marasco, segretario generale di Firenze in collegamento con Collettiva.
La diretta dalle piazze su Collettiva
Cinque ore di diretta video dagli studi di Collettiva per raccontare lo sciopero generale: 25 collegamenti da altrettante città con più di 50 ospiti che racconteranno le manifestazioni e le ragioni della protesta.
Corteo Firenze, Landini concluderà la manifestazione
Tutto a pronto a Firenze per il corteo organizzato in occasione dello sciopero generale proclamato dalla Cgil contro la legge di bilancio del governo. La manifestazione regionale è in partenza da piazza Santa Maria Novella: attraverserà il centro cittadino e si concluderà in piazza del Carmine, dove si terranno gli interventi dei delegati e le conclusioni del segretario generale Maurizio Landini.
Dal trasporto pubblico alla sanità, dalla scuola ai servizi locali, la Cgil Toscana ha invitato a scendere in piazza “contro una manovra di guerra” e per chiedere aumenti di salari e pensioni, investimenti in sanità e istruzione, una vera riforma fiscale e la fine della precarietà e del riarmo. “Sarà una giornata di lotta, coraggio e speranza: la Toscana non si arrende”, ha sottolineato il segretario regionale Rossano Rossi.
Una giornata tante piazze
Manifestazioni in tutte le città, dal Nord al Sud Italia. Il segretario generale, Maurizio Landini, parteciperà al corteo di Firenze il cui concentramento è in programma alle 9 in piazza Santa Maria Novella, per poi giungere in piazza del Carmine, dove prenderà la parola per il comizio conclusivo. Con la mobilitazione la Cgil chiede di "aumentare salari e pensioni, fermare l'innalzamento dell'età pensionabile, contrastare la precarietà, introdurre una riforma fiscale equa e progressiva, dire no al riarmo e investire in sanità e istruzione, oltre che attuare vere politiche industriali e del terziario".




























































































