Un percorso educativo continuo, che va oltre la ricorrenza di una singola giornata, e che mette al centro la memoria storica come strumento fondamentale per comprendere il presente e orientare il futuro. È questo il significato della mostra fotografica “Mai indifferenti”, dedicata alle leggi razziali e ospitata in occasione della Giornata della Memoria nei licei romani.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza dell’importanza di ricordare uno dei periodi più bui e drammatici della storia, quello dell’occupazione nazifascista, non solo per onorare il passato ma anche per prevenire il ripetersi di simili derive nel futuro. La memoria, infatti, non è un esercizio astratto: serve a sviluppare empatia, spirito critico e consapevolezza, aiutando le nuove generazioni a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.

Portare la mostra nelle scuole rappresenta una scelta precisa. È proprio tra i banchi che si costruisce l’educazione civica e morale dei giovani, ancora ricchi di idealismo e aperti alla riflessione. Attraverso il racconto delle leggi razziali gli studenti sono invitati a interrogarsi su come la storia possa precipitare rapidamente e su come intere masse possano essere trascinate in una sorta di ipnosi collettiva.

Ricordare, quindi, non è solo un dovere civile, ma una pratica quotidiana necessaria per agire in tempo e con coscienza. Giornate come queste diventano così occasioni preziose per fermarsi, riflettere e comprendere, affinché il passato non resti confinato nei libri, ma continui a parlare al presente.

La mostra “Mai indifferenti”, promossa dalla III Lega Spi Cgil Tufello con il patrocinio del Municipio III Roma Montesacro, è stata presentata agli studenti del Liceo Nomentano il 26 e il 27 gennaio, al Liceo Orazio il 28 e 29 gennaio, e sarà disponibile al Liceo Bramante dal 3 al 5 febbraio.