“Tempo scaduto, ora contratto": questo lo slogan della mobilitazione di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia a sostegno del rinnovo del contratto dei lavoratori della sanità privata, scaduto da 12 anni. Per denunciare una situazione "divenuta ormai intollerabile e sollecitare la Regione Lombardia a farsi parte attiva a sostegno delle richieste dei lavoratori", mercoledì 30 gennaio si terrà a Milano una manifestazione regionale sotto Palazzo Lombardia, a partire dalle ore 9.30. Sono  circa 50 mila i lavoratori e le lavoratrici delle 670 strutture sanitarie private attive in Lombardia. Da inizio gennaio a oggi sono state decine le iniziative organizzate sul territorio per sollecitare le associazioni datoriali Aris e Aiop a chiudere una trattativa che prosegue da più di un anno.

“Questo ritardo è oramai insopportabile, nessun lavoratore pubblico e privato ha mai aspettato così a lungo per vedere il proprio contratto rinnovato", hanno affermato oggi (lunedì 28 gennaio) a Milano, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, i segretari generali di Fp Cgil (Manuela Vanoli), Cisl Fp (Mauro Ongaro) e Uil Fpl (Daniela Ballabio). "I lavoratori della sanità pubblica hanno ottenuto da qualche mese il loro nuovo contratto. Quanto devono aspettare ancora i lavoratori delle 670 strutture private lombarde?”, hanno proseguito gli esponenti sindacali.

Vanoli, Ongaro e Ballabio hanno poi evidenziato che “le retribuzioni sono ferme da troppo tempo e hanno perso molto potere d’acquisto. Il sistema dei diritti e delle tutele non è più adeguato ai cambiamenti avvenuti in questi anni, ciò nonostante i lavoratori del settore hanno sempre assicurato prestazioni sanitarie fondamentali a tutti i cittadini”. Molti ospedali e cliniche che erogano servizi sanitari in Lombardia, hanno aggiunto, sono "strutture private e contribuiscono a garantire il diritto alla salute ai cittadini lombardi: senza il lavoro dei tanti lavoratori sanitari privati ciò non sarebbe possibile".