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L’accordo firmato poco più di un mese fa non ha retto alla prima verifica. Filctem Cgil Ragusa e Uiltec Uil hanno dichiarato decaduto, per grave inadempimento della società, il verbale sottoscritto il 22 maggio al Centro per l’impiego di Ragusa dopo che Irminio Srl non avrebbe rispettato la prima scadenza prevista dal piano di rientro delle retribuzioni arretrate.
Secondo quanto denunciano le organizzazioni sindacali, l’azienda non ha corrisposto né la mensilità di maggio 2026 né gli arretrati relativi a dicembre 2025, venendo meno agli impegni assunti nel corso dell’incontro istituzionale che aveva consentito di evitare un ulteriore irrigidimento della vertenza.
I sindacati: “Traditi gli impegni”
Filctem e Uiltec sostengono che il mancato rispetto del cronoprogramma abbia fatto venir meno ogni presupposto di affidabilità dell’azienda. Proprio sulla base di quell’intesa, spiegano le due sigle, i lavoratori avevano accettato di dilazionare il recupero dei crediti maturati. Per questo motivo i sindacati annunciano il ricorso a tutte le iniziative sindacali, amministrative e giudiziarie necessarie per ottenere il pagamento integrale delle somme ancora dovute.
Stato di agitazione confermato
Resta confermato lo stato di agitazione. Filctem e Uiltec ritengono che il tentativo di costruire una soluzione condivisa sia stato compromesso esclusivamente dal comportamento della società.
Nel comunicato, le organizzazioni sindacali esprimono invece apprezzamento nei confronti della direzione territoriale del lavoro per il lavoro svolto durante la trattativa e chiedono che Prefettura e organi ispettivi continuino a monitorare la situazione, verificando le condizioni economiche, organizzative e di sicurezza necessarie alla prosecuzione delle attività affidate in concessione.






















