“Dopo il lungo stop di sei giorni, oggi è arrivata la comunicazione ufficiale per cui le Carrozzerie di Stellantis si fermeranno per quattro settimane di ferie fra l’ultima di luglio e le prime tre di agosto”. Ad affermarlo, la Fiom di Torino. “In altri momenti – spiega il sindacato dei metalmeccanici della Cgil – questa non sarebbe stata una ‘notizia’, ma nel periodo in cui si dovrebbe essere al picco produttivo e, secondo le previsioni aziendali, non ci sarebbero dovuti essere ponti e le settimane di ferie sarebbero dovute essere due, questo ci allarma e non poco, perché fra luglio e settembre scadranno il 40% dei contratti dei ragazzi assunti come interinali non più tardi di fine gennaio ed è chiaro che se i presupposti sono questi non vorremmo trovarci a dover sentire che non verranno stabilizzati o prolungati”.

Fiom Torino: “Faremo di tutto perché ciò non avvenga”

“Non possiamo in alcun modo consentirlo – prosegue la Fiom – e faremo di tutto perché ciò non avvenga, sia per loro che per gli altri perché rappresenterebbe un segnale evidente di un declino produttivo che potrebbe portarci nuovamente a parlare di cassa integrazione. L’Ad Filosa ha detto alla Camera che i nuovi modelli di 500 arriveranno a Mirafiori non prima del 2030 – dice la Fiom torinese –, è chiaro che se fosse davvero così assisteremmo a un periodo drammatico per tutto il tessuto industriale del nostro territorio che lavora per Stellantis perché al 2030 senza altri modelli o produzioni molte aziende chiuderanno e diversi lavoratori saranno lasciati a casa”.

“Le istituzioni, regionale e nazionale, intervengano da subito con l’azienda per portare immediatamente un nuovo modello e un’altra linea produttiva – aggiunge la Fiom –, in gioco c’è la tenuta sociale e industriale del nostro territorio e la politica non può far finta di non vedere o girarsi dall’altra parte, altrimenti sarebbe parte del problema”.