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È morto ieri, 22 giugno, l’operaio di 55 anni, che giovedì mattina è precipitato dal tetto di una azienda meccanica in via del Serraglio a Imola, nel Bolognese. L’operaio è caduto durante lavori di manutenzione di copertura dello stabilimento per una ditta esterna ed era stato tempestivamente soccorso dal 118. Le sue condizioni, però, sono apparse da subito disperate e, dopo quattro giorni di ricovero all’ospedale Maggiore di Bologna, è deceduto a causa delle gravi ferite riportate.
Il 55enne era nato a Crevalcore ed era residente a Faenza. Le segreterie locali dei sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm hanno diffuso la notizia e, per bocca di Marco Valentini (Fiom Cgil), Massimo Mazzeo (Fim Cisl) e Giuseppe Rago (Uilm), hanno proclamato uno sciopero generale di otto ore o dell’intero turno di lavoro per venerdì prossimo. Dalle 9 alle 11 si terrà un presidio tra via Serraglio e Via Romagnoli.
“L’ennesimo grave episodio sul nostro territorio dimostra come la sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri sia ancora trattata come un costo o una variabile dipendente della produttività, anziché come una priorità assoluta e inderogabile – protestano i sindacati –. Questo sciopero è un atto di protesta necessario per dire ‘basta’. Chiediamo più controlli e ispezioni nei luoghi di lavoro e nei cantieri, investimenti nella sicurezza e una formazione continua, seria e certificata per tutti i lavoratori e per le imprese, il blocco della catena dei subappalti, che spesso frammenta le responsabilità e indebolisce le tutele e sanzioni severe per le aziende che non rispettano le norme del testo unico sulla sicurezza”. Sono in corso le indagini dell’autorità giudiziaria per verificare l’esatta dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.






















