Sei un lavoratore somministrato? Dal 22 giugno puoi accedere alla formazione continua e permanente prevista dal nuovo contratto collettivo del settore: a disposizione un voucher fino a 6 mila euro di finanziamento con la libertà di scegliere il percorso.

Quindi non più corsi su un catalogo, ma percorsi di studi in un ventaglio molto ampio: dalla laurea ai master universitari, dai dottorati ai diplomi accademici, dagli Its Academy e Ifts ai corsi di perfezionamento. E ancora: qualifiche professionali, percorsi tecnici e operativi, corsi per professioni regolamentate, preparazione a concorsi pubblici, corsi di lingua con certificazione ufficiale. Una grande conquista per una platea davvero ampia, mezzo milione di lavoratori in somministrazione.

Formazione libera

“Di solito i fondi professionali propongono percorsi formativi che non lasciano libertà di scelta – afferma Davide Franceschin, segretario nazionale Nidil Cgil – e hanno cataloghi che mediamente rafforzano le competenze che magari il lavoratore già possiede. Avere invece la libertà di scelta vuol dire fare una formazione che può determinare cambiamenti importanti nella vita di una persona, che viene messa nelle condizioni di costruire nuove opportunità professionali e personali. In un periodo in cui si parla molto di transizioni digitali e ambientali e di innovazione tecnologica, avere un impianto di formazione qualificata in grado di cogliere le aspettative individuali è una cosa importante”.

Il voucher previsto dal contratto sottoscritto definitivamente a luglio 2025, che ha avuto bisogno di un po’ di mesi per la messa in opera, è di fatto un investimento sulle persone, sulla qualità e sul futuro del lavoro.

I requisiti

Quali sono i requisiti richiesti per poter accedere alla formazione continua e permanente? Il lavoratore in somministrazione deve avere un contratto attivo, a tempo determinato o indeterminato, anche in apprendistato, almeno 6 mesi di anzianità lavorativa (156 giorni) negli ultimi 18 mesi, anche presso più agenzie, il titolo di studio richiesto per il percorso formativo scelto.

Se si ha un part-time verticale o misto, o un contratto con monte ore garantito (mog) ai fini del conteggio dei 6 mesi di anzianità lavorativa occorre considerare non i giorni ma le ore lavorate, fino ad arrivare a un totale di 624 ore.

Fino a 6 mila euro

Il voucher disponibile per ogni lavoratore arriva fino a un massimo di 6 mila euro e per i percorsi in presenza è previsto un contributo forfettario di 400 euro lordi per le spese di trasporto, a sostegno della partecipazione alle attività formative. Lo stanziamento complessivo è di 6 milioni di euro, che vanno a finanziare le domande in ordine cronologico di presentazione.

Il somministrato può usufruire del voucher anche al di fuori del contratto, l’importante è che ne abbia fatto domanda mentre stava lavorando. “Trovarsi nella procedura di ricollocazione può essere il momento migliore per guardarsi attorno, coltivare le proprie passioni, approfondire alcune conoscenze o competenze – precisa Franceschin -. Anche se fai il manutentore puoi iscriverti a un corso di filosofia o di inglese, l’importante è rispettare i requisiti”.

Presentare la domanda

Le domande vanno presentate online attraverso il portale dedicato dell’ente bilaterale del settore Forma.temp. Il fondo ha 30 giorni per verificare la documentazione trasmessa e comunicare l’esito. Poi eroga la somma a rimborso di quanto speso. Se si ha bisogno di informazioni, orientamento e supporto nella compilazione della richiesta, ci si può rivolgere allo sportello sindacale Nidil più vicino.

E se non il lavoratore non ha le risorse per pagare il corso? “L’altro ente, Ebitemp, eroga prestazioni che sono piccoli prestiti a tasso zero – spiega Franceschin -. Volendo si può chiedere un prestito a Ebitemp e quando si ottiene il rimborso di Formatemp, ripagare il prestito. Ora stiamo avviando una fase di informazione ai lavoratori, con assemblee, incontri, volantinaggi, per rendere pubblica questa possibilità. Perché al voucher accedi se lo sai. Tra qualche mese faremo un bilancio”.