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Arrivano i primi segnali positivi dalla vertenza Moplefan, l’azienda del polo chimico di Terni alle prese con una crisi industriale complessa. Nell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi al ministero delle Imprese e del made in Italy è stato fatto il punto sulla situazione produttiva e sulle prospettive occupazionali del sito umbro.
Dal confronto è emerso innanzitutto un passaggio importante sul fronte degli ammortizzatori sociali. È stata infatti confermata la chiusura con esito positivo dell’istruttoria relativa alla cassa integrazione per il periodo 2023-2025. Un passaggio tecnico ma decisivo per garantire continuità alla tutela dei lavoratori coinvolti nella vertenza.
Resta però aperto il nodo della nuova Cigs. È attualmente in corso un’interlocuzione con il ministero del Lavoro per monitorare l’iter di approvazione del nuovo ammortizzatore sociale. Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno ribadito la necessità di una definizione in tempi rapidi, sottolineando l’urgenza di garantire continuità al sostegno al reddito dei dipendenti.
Asset aziendali e spettanze ai lavoratori
Durante il confronto si è parlato anche della vendita degli asset aziendali non legati alla produzione. Il preliminare di acquisto è già stato sottoscritto, ma il perfezionamento definitivo dell’operazione dovrebbe arrivare entro la fine di marzo. Secondo quanto comunicato dall’azienda, una volta incassati i proventi della vendita, la priorità sarà il saldo delle pendenze verso i creditori e il pagamento delle spettanze arretrate dovute ai lavoratori. Un passaggio atteso da mesi dai dipendenti coinvolti nella vertenza.
Centrale, nel percorso di uscita dalla crisi, la ricerca di nuovi partner industriali. Nei prossimi giorni è attesa la presentazione formale di una manifestazione di interesse da parte di un possibile investitore, che dovrà essere valutata dall’esperto nominato nella procedura. Parallelamente l’azienda sta proseguendo l’attività di scouting per individuare ulteriori soggetti interessati a un progetto industriale per il sito ternano, valutando anche profili che non appartengono strettamente al settore di riferimento.
Prossimo aggiornamento ad aprile
Il confronto istituzionale proseguirà nelle prossime settimane. Il prossimo aggiornamento ufficiale al ministero delle Imprese è stato fissato per l’8 aprile. Nel frattempo sindacati, istituzioni locali e regionali, Confindustria e azienda hanno avviato un percorso di verifica costante sui principali nodi della vertenza. L’obiettivo resta quello di individuare una soluzione industriale in grado di garantire occupazione e prospettive produttive al polo chimico di Terni.























