In migliaia sono scesi in piazza a Cassino al corteo per difendere il futuro del comparto industriale metalmeccanico, ovvero lo stabilimento Stellantis Cassino Plant e nel suo indotto. Lo riferiscono le agenzie di stampa. Quasi cinquemila i partecipanti, riferiscono i sindacati.
Il corteo, partito intorno alle 9.30 da piazza De Gasperi, davanti al Municipio, ha raggiunto corso della Repubblica e sfociando in piazza Diaz, al grido “Cassino non si tocca”.
Era in piazza il segretario generale della Fiom, Michele De Palma, insieme ai leader delle categorie di Cisl e Uil. Con loro anche l’ex presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti con buona parte del gruppo regionale Pd, il segretario ed il presidente regionale del Partito Daniele Leodori e Francesco De Angelis.
Presenti quasi tutti i sindaci della zona, il presidente della Provincia Luca Di Stefano con buona parte del Consiglio provinciale.
Tra i vari interventi, ci sono stati quelli dei lavoratori licenziati alla Logitech: hanno parlato di “dignità calpestata. Bisogna continuare a manifestare nelle piazze e fuori dallo stabilimento”.
Da parte loro, i sindacati hanno ricordato che in queste ore il ceo di Stellantis sta definendo il piano industriale che presenterà a maggio agli investitori. Meglio allora intervenire subito, a loro avviso, nella consapevolezza delle difficoltà del comparto ma con la ferma richiesta di fare chiarezza sul futuro occupazionale.























