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La vertenza Gambro-Vantive arriva a un nuovo passaggio politico. Domani il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, sarà davanti ai cancelli dello stabilimento di Medolla per incontrare lavoratrici e lavoratori impegnati nella mobilitazione contro la decisione del fondo americano Carlyle di vendere il sito. L’arrivo è previsto alle 15.30, accompagnato dall’assessore regionale al lavoro Giovanni Paglia.
Assemblea fuori dallo stabilimento
Per l’occasione i lavoratori saranno riuniti in assemblea nel parcheggio esterno dell’azienda, in via Modenese. Un momento pubblico di confronto nel pieno della vertenza che riguarda oltre 500 addetti e uno dei siti simbolo del distretto biomedicale modenese. La presenza del presidente della Regione rappresenta un segnale politico dopo settimane di mobilitazione e di pressing istituzionale.
Una vertenza che coinvolge tutto il territorio
Dall’annuncio della multinazionale, a metà febbraio, di voler disimpegnarsi dal sito di Medolla, sindacati, lavoratori e istituzioni locali e regionali hanno costruito un fronte comune. L’obiettivo è garantire continuità produttiva e occupazionale, evitando esuberi e il rischio di uno “spezzatino” dell’azienda. Lo stabilimento Gambro-Vantive produce dispositivi per la dialisi renale ed è considerato un punto di riferimento per l’intero distretto biomedicale.
Dal presidio di febbraio alla mobilitazione in corso
La mobilitazione è iniziata con lo sciopero del 18 febbraio davanti ai cancelli dello stabilimento, a cui hanno partecipato i sindaci dei Comuni dell’Area Nord modenese insieme agli assessori regionali Vincenzo Colla e Giovanni Paglia. Da allora la vertenza è rimasta aperta, mentre sindacati e lavoratori chiedono certezze su tempi, modalità della vendita e possibili acquirenti.
Incontro finale nella sala consiliare
Dopo l’assemblea davanti allo stabilimento, la giornata proseguirà nella sala consiliare del Comune di Medolla, dove il presidente De Pascale incontrerà rappresentanti istituzionali e amministratori locali. Un momento che vuole ribadire la vicinanza del territorio ai lavoratori e rafforzare il fronte istituzionale nella difesa di uno dei poli industriali più importanti dell’area.























