Disponibile la Guida Genitori che lavorano 2026, l’ultima versione con tutti gli aggiornamenti (scaricala QUI). “Scegliere di diventare genitori in Italia oggi – scrivono nell’introduzione alla Guida Ezio Cigna e Cristiano Zagatti, Coordinatori Area Stato Sociale e Diritti Cgil nazionale e Anna Maria Bilato, Collegio di Presidenza Inca nazionale – è spesso una scelta che si scontra con una realtà demografica e sociale sempre più complessa e questa guida nasce per offrire ai genitori uno strumento chiaro e accessibile per conoscere e far valere i propri diritti. I dati Istat più recenti – continua la premessa – ci consegnano un quadro allarmante: nel 2024 le nascite sono scese a 370 mila, segnando un nuovo minimo storico e un calo del 2,6% rispetto all’anno precedente. Nei primi 11 mesi del 2025 ammontavano a 324 mila nuovi nati, evidenziando un calo del 4,2% rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente. Il tasso di fecondità è scivolato a 1,18 figli per donna, un valore persino inferiore al minimo del 1995. E la stima provvisoria relativa ai primi sette mesi del 2025 scende ancora a 1,13”.
“Non siamo di fronte a una dinamica inevitabile – si legge –, ma al risultato di scelte politiche e di un modello di sviluppo che non hanno saputo garantire stabilità occupazionale, servizi adeguati, il diritto alla casa e più complessivamente un sistema di welfare capace di sostenere concretamente le scelte di genitorialità delle persone. Non sono solo statistiche, ma lo specchio di un Paese in cui la genitorialità viene costantemente posticipata e il desiderio di avere figli è spesso schiacciato tra precarietà lavorativa e carenza di servizi”.
Per questo il patronato Inca e la Cgil sono al fianco dei genitori, al fine di “trasformare le norme in tutele concrete. La nostra rete di sedi su tutto il territorio nazionale è a disposizione di ogni lavoratrice e lavoratore per offrire assistenza, supporto legale e medico, anche nei casi in cui l’interpretazione delle norme produca ingiustificate disparità di trattamento”, scrivono Cigna, Zagatto e Bilato.
Dai congedi ai permessi, dalle agevolazioni ai bonus, all’assegno unico, su questa Guida troverete tutte le risposte che cercate.
Bonus nuovi nati
Tra le novità contenute nell’edizione 2026 della Guida, il bonus nuovi nati o bonus nuove nascite. “La legge di Bilancio 2025 riconosce per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2025 un importo una tantum pari a 1.000 euro, erogato nel mese successivo al mese di nascita o adozione – si legge a pagina 75 –. L’importo è corrisposto per i figli di cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea, o loro familiari, titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero di cittadini di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o titolari di permesso unico di lavoro autorizzati a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o titolari di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzati a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi, residenti in Italia”.
“L’importo del bonus – specifica la Guida – non concorre alla determinazione del reddito complessivo. Il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente l’importo deve essere in una condizione economica corrispondente a un valore Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, non superiore a 40.000 euro annui (non rilevano le erogazioni relative all'assegno unico e universale). Il Bonus è erogato, a domanda, dall’Inps. La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla data di nascita, ovvero dalla data di ingresso in famiglia del minore”. Nel podcast di Collettiva ci spiega tutto Giuseppe Colletti dell’Inca nazionale.





















