Le aziende di logistica Trasnova, Logitech e Teknoservice hanno ritirato le procedure di licenziamento. Ad annunciarlo sono Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic, Uglm e Aqcfr dopo l’incontro che si è tenuto stamani (giovedì 30 aprile) al ministero del Lavoro. La procedura di licenziamento collettivo era stata avviata in seguito alla cessazione della commessa con il gruppo Stellantis

“In questo modo – commentano i sindacati – viene scongiurato il licenziamento per oltre 230 lavoratori e si predispone l’utilizzo degli ammortizzatori sociali necessari ad accompagnare un possibile processo di reindustrializzazione”.

Le sei sigle “attendono quanto prima la convocazione del ministero delle Imprese per potersi confrontare sui piani industriali dei due potenziali imprenditori che hanno dichiarato il loro interessamento all’assorbimento dei lavoratori coinvolti dalla vertenza”.

Fiom Cgil: “Ma la vertenza non è chiusa”

“Questo primo risultato, per il quale ci siamo battuti sin dall’inizio della vertenza, rappresenta un passaggio indispensabile per poter creare le condizioni utili ad attivare reali percorsi di ricollocazione dei lavoratori”, commentano Samuele Lodi (segretario nazionale Fiom Cgil) e Ciro D’Alessio (coordinatore nazionale automotive Fiom Cgil).

“Siamo consapevoli – concludono i due dirigenti sindacali – che la giornata di oggi rappresenta un momento importante, ma che certamente non chiude questa difficile vertenza che vede coinvolti centinaia di lavoratori che chiedono garanzie per un futuro fatto di lavoro e dignità”.

Fiom Napoli: “Ora avviare la reindustrializzazione”

“Ora è indispensabile che Trasnova velocemente si attivi con il ministero del Lavoro affinché ai lavoratori sia garantito la cassa integrazione aziendale per cessazione”, affermano Mauro Cristiani (segretario generale Fiom Napoli) e Mario Di Costanzo (responsabile automotive Fiom Napoli).

“È evidente che il sostegno al reddito è un primo passo per consentire alle lavoratrici e ai lavoratori di affrontare questo momento difficile”, proseguono: “Inizia ora la fase più delicata e complessa, quella di individuare soggetti imprenditoriali in grado di assorbire i lavoratori in un nuovo progetto industriale”.

Per Cristiani e Di Costanzo “la sfida più grande è quella di evitare che gli ammortizzatori sociali si trasformino in un palliativo. C’è l’esigenza che il ministero delle Imprese, di concerto con le istituzioni locali e regionali, impieghino questo lasso di tempo per dar corso concretamente a processi di reindustrializzazione e di reinserimento occupazionale dei lavoratori Trasnova”.

La Fiom Napoli così conclude: “Vigileremo e saremo parte attiva affinché il nostro territorio non subisca un depauperamento industriale e occupazionale perché, è bene ricordarlo, ogni luogo di lavoro del Mezzogiorno è un presidio di legalità e democrazia”.